Cultura e Società

Vladimir Lenin: storia di un rivoluzionario divenuto leggenda

 

Vladimir Ilich Uljanov, detto Lenin, nasce il 22 aprile 1870 nella città russa di Simbirsk. Membro fondatore, teorico e dirigente del Partito Bolscevico; fu protagonista indiscusso della Rivoluzione d’Ottobre, condusse il partito e i Soviet alla presa del potere e ne rimase alla guida sino al 1922. Creò l’Internazionale Comunista, formulò la teoria sull’Imperialismo e del partito come avanguardia rivoluzionaria.

Nella Russia governata dal potere assoluto degli Zar,  con un’economia  prettamente feudale che si regge sullo sfruttamento delle masse contadine; nel 1887 il fratello di Lenin, Aleksandr, viene impiccato per un progetto di attentato contro lo zar.

Il giovane Lenin si avvicina alle teorie socialiste del filosofo Karl Marx. Nel 1898 è tra i fondatori del Partito Operaio Socialdemocratico Russo, e in seguito è confinato tre anni in Siberia per attività antizariste; qui scrive “Il Capitalismo in Russia”, in cui sostiene la necessità che un’avanguardia di rivoluzionari di professione faccia insorgere la classe operaia e la porti al potere.

Nel 1905 un’ondata di scioperi investe San Pietroburgo. Nascono i Soviet, i consigli dei lavoratori. I socialdemocratici si spaccano: Lenin e la sua corrente i Bolscevichi, sono per una rivoluzione che instauri immediatamente il socialismo e porti i Soviet al potere, i più moderati Menscevichi vogliono invece un passaggio ad un governo liberale che rappresenti borghesia e classi popolari. La rivolta è comunque soffocata nel sangue dallo Zar. Lenin fugge all’estero.

Mentre in Europa infuria la Prima Guerra Mondiale e l’economia russa è in ginocchio, una grande mobilitazione di popolo costringe lo Zar ad abdicare; si instaura un governo provvisorio di ispirazione liberale. Il 3 Aprile Lenin torna in Russia ed espone le “Tesi di Aprile”, in cui attacca il governo provvisorio e auspica l’immediata presa del potere da parte di operai e contadini, in aperto contrasto con i suoi rivali di partito, i menscevichi.

Il 25 Ottobre inizia la rivoluzione: i bolscevichi di Lenin prendono possesso di San Pietroburgo e Mosca e conquistano il potere.

Le prime decisioni di Lenin sono: uscita dalla guerra e firma di un trattato di pace con la Germania, distribuzione di terre ai contadini, aumento del potere dei soviet nelle fabbriche, istituzione di organismi di controllo e repressione degli oppositori. I menscevichi si oppongono con forza a Lenin: i bolscevichi hanno la meglio solo dopo 4 anni di guerra civile e circa 10 milioni. Nasce l’Unione Sovietica: Lenin diventa un mito e una figura di riferimento per i partiti operai di tutto il mondo.
Morirà il 21 gennaio 1924 dopo una lunga malattia.

Nel suo testamento politico avverte i compagni di partito della pericolosità di Stalin, che riuscirà comunque a succedergli al potere.

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