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Suona il de profundis per il Cosenza nella laguna. Una squadra senza capo ne coda che non è riuscita a fare un tiro in porta, salvo un colpo di testa di Ingrosso su calcio d’angolo, e che sembra avviarsi verso un’amara retrocessione. Il Venezia è una signora squadra, ben costruita e che esprime un bel gioco quindi la partita si poteva anche perdere ma non così senza mordente e senza voglia.

Occhiuzzi deve rinunciare ancora agli infortunati Gerbo e Sciaudone in mediana. Rientra dalla squalifica Ingrosso che riprende il suo posto nel terzetto arretrato davanti a Falcone insieme a Idda e Legittimo. La sorpresa è sulla fascia destra dove il titolare è Bouah. Il giovane di proprietà della Roma mai era partito dall’inizio. Completano il reparto Sciaudone, Kone e Crecco. Poi Tremolada alle spalle di Gliozzi e Carretta.
Primo tempo in cui il Venezia non perde mai il controllo del gioco con gli ospiti che sembrano spauriti e provano soltanto a lanciare palloni lunghi alla ricerca di Carretta. Solo il palo nega l’immediato vantaggio al minuto undici al Venezia. Sugli sviluppi da corner arriva un assist al bacio di Ricci su cui Fiordilino stacca e colpisce il montante alla destra di Falcone. Portiere rossoblù che è protagonista al trentatreesimo minuto in una parata di piede su tiro da fuori di Crnigoj. Poi il vantaggio al minuto quarantadue. Solito angolo, dal secondo palo Svoboda rimette in mezzo, arriva Modolo che segna facendo sbattere la sfera sulla schiena di Gliozzi. Nell’intervallo Occhiuzzi sostituisce Kone con Bahlouli mettendo il francese a fare il mediano. Ma non arrivano migliorie, anzi. Dopo solo quattro minuti nella ripresa Aramu si inserisce nelle maglie della difesa rossoblu e, a tu per tu con Falcone, calcia malamente fuori. Al cinquantaduesimo arriva l’unica occasione con gli ospiti: su angolo di Tremolada svetta Ingrosso e Maenpaa compie il miracolo. Da qui in poi parte il tracollo. Prima Falcone evita il raddoppio di destro a incrociare di Di Mariano; Falcone che nulla può al cinquantottesimo sul gran destro da fuori di Crnigoj che si infila nel sette. Occhiuzzi opera quattro cambi ma la squadra non c’è più e al settantottesimo Esposito mette il sigillo al match con una splendida punizione. Sembra evidente che la squadra abbia perso ogni suo punto di riferimento e anche Occhiuzzi sembra aver perso la bussola. Stanotte si dovrà riflettere e, se si vuole ancora provare a salvare la stagione, domani qualcosa dovrà essere cambiamo. Intanto vivremo una notte da incubo.

Falcone 6,5 – L’unico che si salva nel disastro generale.
Ingrosso 5 – L’unico pericolo alla porta avversaria lo crea lui. Ed è quanto dire.
Idda 4 – Cola a picco con tutta la squadra
Legittimo 4,5 – Soffre terribilmente per tutta la gara
Bouah sv – Sarebbe da 4 anche lui ma non ci va di giudicare un ragazzo buttato nella mischia in una gara così delicata per la prima volta in campionato.
Sciaudone 5 – Sbaglia di tutto.
Kone 5 – Ci ricordiamo solo dei suoi scivoloni.
Crecco 5,5 – Forse quello che molla per ultimo.
Tremolada 4 – Tocca in tutto un paio di palloni.
Carretta 4 – Prova a saltare gli avversari sempre allo stesso modo. Ci riesce forse solo mezza volta
Gliozzi 4,5 – Prova nel primo tempo a mettere un pallone di testa in mezzo per Tremolada.

Occhiuzzi 4 – La squadra scende in campo priva di determinazione e priva di idee. L’unica sembra essere lanciare la palla lunga verso Carretta. Perchè a fine primo tempo, con la squadra priva di centrocampisti, leva Kone? E poi dopo il due a zero inserisce solo mezze punte (rispolverando tra l’altro Sacko) levando anche Sciaudone. Ad un certo punto i mediani erano Tremolada, Bahlouli e Crecco. C’è qualcosa che non va.

Bahlouli, Sueva, Corsi, Sacko e Trotta sv 

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