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Sui sentieri del gusto: la patata silana

Alimento saporito,nutriente e salutare della cultura calabrese

La patata è originaria dell’America meridionale dove, al tempo della civiltà incaica, costituiva l’alimento di base della popolazione dell’altopiano andino. Fu importata in Europa dai Carmelitani scalzi, che dalla Spagna ne portarono un bel po’ in dono a papa Pio V (1504-1572) il quale, grande appassionato di botanica, ne riempì i giardini vaticani, ma solo come pianta ornamentale.

La patata è un alimento gustoso, sostanzioso, salutare. Ha un elevato valore nutritivo poiché è ricco di fibre, vitamine, minerali e importanti composti fitochimici come i carotenoidi e i polifenoli, ma il contenuto più significativo è l’amido, presente in forma che lo rende, dopo completa cottura, ben digeribile e rapidamente assorbibile.

Nel territorio calabrese rappresenta una vera e propria eccellenza gastronomica;  è molto diffusa  ed è un prodotto del tutto particolare nel territorio del’Altopiano della Sila, nelle province di Cosenza e Catanzaro,dove la natura dei terreni tendenzialmente sabbiosi e le caratteristiche climatiche permettono di ottenere una crescita dei tuberi costante e lenta e una maturazione della pianta ottimale. Quella silana è una patata di alta qualità con forti caratteristiche organolettiche, proprietà date dall’essere l’unico prodotto di alta montagna coltivato nel centro del Mediterraneo.

La forma è allungata e rotondeggiante a seconda della varietà; la buccia è giallo crema, nella varietà “Desirèe” è rossa. La pasta è gialla ed il sapore è molto gradevole. La coltivazione della patata ha rappresentato da sempre un’importante risorsa economica  per le popolazioni dell’Altopiano silano.Nel corso del tempo le famiglie contadine silane hanno costantemente tramandato la coltivazione della patata e, sebbene le origini della sua introduzione siano antiche, è solo a partire degli ultimi decenni che intorno alla sua coltivazione si è sviluppato un concreto sistema economico e produttivo ed un’esportazione commerciale oltre i confini italiani.

Il legame culturale del prodotto al territorio silano è dimostrato dalle sagre e manifestazioni ad esso dedicate. Tra queste si ricorda per tradizione e qualità degli espositori e dei prodotti, quella di Camigliatello Silano, dove dal 1978 si festeggia, nel mese di ottobre, la famosa Sagra della Patata della Sila, congiuntamente alla Mostra Mercato della Patata della Sila;quella di Parenti, dove dal 1980 si svolge l’ultima domenica di agosto una grande manifestazione sulla Patata della Sila a carattere folcloristico e culinario. Nell’ottobre del 2010 la “patata silana”, orgoglio della cultura calabrese,  ha ottenuto il riconoscimento IGP.

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