Cultura e Società

Siamo primati, ominidi, ci chiamiamo Homo sapiens

Storia di una successione

Duecento milioni di anni fa sulla Terra comparvero i primi mammiferi: avevano probabilmente un aspetto simile a quello della tupaia e del toporagno, piccoli mammiferi simili a scoiattoli che si nutrono di insetti; ma fu soltanto dopo la comparsa dei dinosauri, avvenuta 66 milioni di anni fa, che si diffusero ampiamente e, alcuni di essi si adattarono a vivere sugli alberi.

Intorno a 30 milioni di anni fa alcuni mammiferi che vivevano sugli alberi conobbero uno sviluppo particolarmente intenso, dando origine ai primati, che comprendono le proscimmie, le scimmie, le scimmie antropomorfe egli ominidi.

Agli ominidi appartengono sia le specie vissute in tempi remoti, con caratteristiche non ancora completamente umane, sia i rappresentanti del genere Homo che ci hanno preceduti sulla Terra, sia  infine noi uomini di oggi, che con un po’di fierezza ci siamo dati il nome di Homo Sapiens.

Numerosi test biologici dimostrano che le scimmie antropomorfe sono i nostri parenti più prossimi. Dal confronto della struttura dell’emoglobina umana con quelle delle scimmie antropomorfe, si è notato che differiscono per pochi amminoacidi e che l’emoglobina dello scimpanzé è più simile a quella dell’uomo che a quella del gorilla. Anche i geni dello scimpanzé coincidono al 98,5 per cento con quello dell’ uomo. Sono suddivisi su 48 cromosomi (invece di 46 della nostra specie), ma il nostro cromosoma 2 sembra essere la somma di due cromosomi dello scimpanzé: si presume che si siano fusi nel corso dell’evoluzione.

Tutto questo vuol dire che la famiglia degli ominidi e quella degli scimpanzé discendono da uno stesso progenitore, come due famiglie di cugini che hanno un nonno in comune.

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