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Rende2019: Il Parco Acquatico, tra la “Bufala dell’inaugurazione” e un preoccupante silenzio

Considerando che  il portavoce di Manna affermava che il Parco Acquatico doveva aprire il 2 giugno, ma siamo già al 5 e tutto stranamente tace, riteniamo a questo punto, che la “parziale” apertura del Parco sia rimandata al cosidetto “iuarnu du cunnu”. In attesa di notizie valide in merito, riproponiamo un nostro articolo che denunciava la pacchiana inaugurazione o “presentazione “ del 19 maggio.

Ero convinto che non si ricorresse a simili “trucchetti “per tentare di veicolare e strumentalizzare il consenso,  ma trovare ragionevolezza nella contraddizione è  compito arduo. L’inaugurazione del Parco Acquatico è di per se una contraddizione, se per  mera “fretta elettorale” viene consegnata alla comunità una struttura che sarà parzialmente aperta, ma solo quattordici giorni dopo.

Sottolineo che non è mia  intenzione lanciare accuse a riguardo;  ma è altrettanto vero che se ci soffermassimo a riflettere sulla situazione e sulle dichiarazioni dell’Avv. Manna e dei suoi,  appare chiaro ed evidente che qualcosa non quadra. Ma ricapitoliamo e ragioniamo insieme sulla vicenda partendo da alcune dichiarazioni, comparse oggi sui social.

Il Parco Acquatico sarà inaugurato o “presentato”  il 19 Maggio, ma la struttura sarà fruibile solo il 2 Giugno; almeno cosi ha affermato il portavoce di Manna. Egli sottolinea che questa cosiddetta fretta di “presentare” il Parco alla città è dettata dalla volontà degl’imprenditori, il ché rende la vicenda ancora più strana e controversa.

Sinceramente, credo che nessun ragionevole imprenditore abbia intenzione di presentare un’opera incompiuta ai cittadini, che tra l’altro saranno i maggiori clienti della struttura; sarebbe stato molto più sensato inaugurare il Parco Acquatico nel momento in cui la città ne avrebbe potuto usufruire a pieno servizio, è ancora più giusto ed eticamente corretto, aspettare il 26 Maggio, dopo l’elezioni cittadine, considerando che dal 19 di questo mese  al 2 giugno  intercorrono ben quattordici giorni,se tutto va bene, e non sono pochi.

Allora, mi domando, perché tutta questa fretta? Sarà forse che si vuole strumentalizzare la struttura utilizzandola come vetrina per la campagna elettorale? Si cela qualche “accordo preventivo”volutamente nascosto alla cittadinanza?

Ovviamente la mia è una semplice domanda per avere eventualmente una risposta più adeguata; ma come si dice spesso,”a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”. Infine però, sono convinto che i cittadini rendesi non si faranno gabbare da simili trucchetti da prestigiatore.

Le pessime condizioni della palestra del Parco Acquatico

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