Rende2019: Con Sandro torna la politica delle grandi battaglie, dei valori e delle idee
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Rende2019: Con Sandro torna la politica delle grandi battaglie, dei valori e delle idee

Sandro Principe: ” mettere a disposizione la mia esperienza per una nuova classe dirigente per la città, come un papà farebbe con un figlio”

Con Sandro Principe a Rende torna la politica delle grandi battaglie, dei valori, delle idee. La Sala dell’Hotel San Francesco non riesce a contenere tutti in occasione della presentazione delle liste e del programma. Ci sono anche vecchi amici socialisti e del mondo cattolico: il senatore Cesare Marini, il consigliere regionale Giuseppe Aieta, l’On. Franco Laratta. In sala, in prima fila anche docenti universitari, il prof. Sebastiano Andò del Dipartimento di Farmacia, Carlo Tanzi, già a capo della protezione civile regionale.

E’ una serata di forti emozioni, già dall’inizio. Da sottofondo la canzone La Storia Siamo Noi di De Gregori, è stand in ovation non appena Sandro Principe entra in sala e qualcuno urla: “vinciamo al primo turno”, “Sei già Sindaco”.

Poi prendono la parola i rappresentanti delle liste. Eugenio Trombino, segretario di Italia del Meridione che non le manda a dire agli altri competitor. “Uno dice di essere il nuovo ma non è altro che è espressione dei poteri forti e si presenta con un’accozzaglia che va da filorosso ai fratelli Gentile, l’altra è un’armata brancaleone con Forza Italia, Fratelli d’Italia e pezzi del Pd”.

Poi parlano i giovani, Alessia Fusaro per Riprendiamoci Rende, Lorenzo Principe per Rende Riformista, Fabio Liparoti per Insieme per Rende, Mirko di Maria per Rende Avanti.

Giovani con le idee chiare, che parlano di un passato, che non hanno in parte vissuto, ma di cui vogliono essere orgogliosi perchè ha restituito una città fiore all’occhiello della Calabria. “Noi rivendichiamo questo passato con forza, di cui facciamo parte. E da questo passato lavoreremo per il futuro” – dice Mirko di Maria, “Con Sandro Principe è tutta un’altra storia” conclude Lorenzo Principe. “Lavoreremo per una città vicina ai più deboli” è l’impegno di Alessia Fusaro, mentre Fabio Liparoti parla “di competitor che fanno tante parole, ma senza contenuti”. 

E’ un fiume in piena Sandro Principe. Il vecchio leone socialista continua a ruggire. “Sono perdutamente innamorato di questa città – esordisce – per questo ho deciso di scendere in campo. Perchè Rende non è più quella di una volta”.

Qui 30 anni fa già si attuava quello che oggi Renzo Piano indica ai sindaci per costruire le città a misura d’uomo: si costruivano chiese, scuole, piazze, parchi e infrastrutture per il tempo libero, pensando non solo all’utenza della città, ma a quella dell’area urbana e dell’hinterland. E facendo anche scelte all’epoca forti e impopolari, come quelle di espropriare centinaia di ettari per consentire la realizzazione dell’università della Calabria, rivelatasi motore di sviluppo e crescita per la città e l’intera regione” esordisce Principe.

Oggi però “Rende ha perduto colpi, non è più la nostra Rende. Non abbiamo nostalgia del passato, il passato non torna. Ma quello che abbiamo fatto ci da la credibilità per presentarci all’elettorato con un programma di cose concrete che realizzeremo. E la città può essere sicura che lo faremo. Io non ho padroni, e lavorerò solo nell’interesse della città e di nessun altro”.

Nel suo intervento non dimentica nulla. Parla di università “ che deve andare a braccetto con l’impresa invece di fare inutili protocolli d’intesa: con quelli i giovani non mangiano né si sposano”, parla di una centralità che Rende deve conquistare nell’area urbana “ che non vuol dire entrare in competizione con Cosenza (e ricorda gli anni con Giacomo Mancini “ con lui abbiamo gettato le basi dell’area urbana, collaborando in modo positivo), ma far tornare Rende un pezzo di città nell’area urbana e non una periferia”, parla degli assi portanti del suo programma: città solidarietà, famiglia, commercio e area urbana. E poi del nuovo ospedale la cui sede naturale deve essere Arcavacata e la zona universitaria “ ci sono già i terreni disponibili e con la presenza dell’Unical e delle discipline applicate già presenti porteremo la facoltà di medicina anche qui”.

Infine un passaggio sul Psc “che la giunta si affrettato ad approvare qualche giorno fa, in modo probabilmente illegittimo, forse per accontentare qualcuno e ottenere qualche voto in più”, i e il Parco Acquatico che “è stato affidato ad un consorzio di 80 imprese, quando lì bastava individuare un imprenditore capace e lungimirante con competenze in ambito turistico, così invece rischia di morire sul nascere”.

Infine qualche stoccata sui suoi competitor: “Il sindaco Manna ha portato la città alla deriva. Dopo aver dormito beatamente per 5 anni, ora da 15 giorni si tappano buche e si aprono cantieri. Mister 8 partiti, invece, che vuole riacquistare una verginità politica, è a capo di una coalizione preoccupante. Non ho nulla contro i fratelli Gentile, ma il candidato a sindaco dovrebbe spiegarci cosa hanno a che fare i seguaci di Alfano con Filorosso, Ingroia, De Magistris e Di Pietro. E per completare questa insalata russa ci sono persone che cercano di falsare la storia”.

“Noi siamo la coalizione più coerente. Con una storia ben precisa che è sotto gli occhi di tutti e con un’dea politica chiara, figlia del riformismo italiano. Il mio compito, se Rende mi darà l’onore e l’onore di tornare ad essere il suo sindaco, sarà quello di portare la città agli antichi splendori e mettere a disposizione la mia esperienza per una nuova classe dirigente per la città, come un papà farebbe con un figlio”.

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1 Comment

  1. Finalmente, la “covata” del nuovo Principe? Auguri..

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