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Rende: Talarico sbugiarda Manna e calunniatori

STORIA DI UN ABBANDONO CON FOTO ALLEGATA.

Il Sindaco di Rende che è anche Presidente ATO, Presidente Autorità idrica, componente della Giunta nazionale delle camere penali, ecc…cioè è dappertutto tranne che nella città di Rende, si è rizzelato perché l’opposizione in occasione dell’ultimo consiglio, avrebbe abbandonato l’aula.
Lo spunto glielo ha dato il suo portavoce , anzi il suo porta calunnia, fornendogli verso le ore 13 una foto istantanea dei banchi dell’opposizione. Apriti cielo, l’assenteista seriale grida allo scempio democratico, (evoca danni alla democrazia rappresentativa. Proprio così!) E lo fa nel mentre la corte dei Conti gli chiede che fine hanno fatto i milioni di euro che dovevano servire a risanare il bilancio.
Ma torniamo a noi. Il consiglio convocato alle 9 di mattina ( come era la storia della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica?) inizia con un’ora di ritardo: si registrano assenze nella minoranza e vistose e piu consistenti assenze ( qualcuno dice tattiche) tra i banchi della maggioranza. La minoranza alle 9 è presente in un’ aula deserta.
L’assessore relaziona, anzi legge, per due ore (sic!) un documento farcito di numeri e di leggi. Nessuno o pochi colgono le motivazioni politiche; la minoranza ascolta in religioso silenzio.
Si susseguono gli interventi del consigliere Principe e del sottoscritto ( si rimanda per il contenuto a un post successivo). La maggioranza non applica nell’ ordine degli interventi il criterio dell’alternanza, uno della minoranza e uno della maggioranza, mortificando così la dialettica e il confronto democratico.

Alle 13, il consigliere Principe si allontana. Io sono costretto a fare altrettanto, perché alle 14, in ambito lavorativo,devo assumere funzioni urgenti e irrinunciabili ( un’eventuale assenza sarebbe stata grave e sanzionabile). Non conosco le ragioni di altre ed eventuali assenze. Sinora le minoranze non sono mai state assenti nei consigli e nelle commissioni. Lo stesso non si può dire del primo cittadino.
Quella del sindaco è un’uscita di cattivo gusto che rivela nervosismo e carenza di argomenti per giustificate la lunga e progressiva sequela di fallimenti che ha accumulato dall’inizio della consiliatura ad oggi: stadio, supermercato viale Principe, bilancio, Rifiuti…
Non si preoccupi sig, Sindaco, non la lasceremo solo.

Avvisi il suo porta calunnie che continueremo fino alla fine a rappresentare l’interesse generale. Ci siamo assentati solo per un attimo.

Cordiali saluti. Mimmo Talarico

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