Cronaca Locale

Rende: Stadio “Marco Lorenzon” la vergogna continua..

 

Ieri,  mentre il Consiglio Comunale dibatteva e cercava di fare il quadro sulla tragica situazione che patisce da mesi il Rende Calcio, i diretti interessati, autori di questa pacchiana commedia, il Presidente Coscarella alias Borlotti, e il Sindaco Manna erano stranamente assenti. Alcuni dicono che sia stata una mossa studiata ad hoc per esulare dalle rispettive responsabilità, altri dicono che il nostro caro Borlotti sia andato in quel di Matera a concordare  non solo la possibilità di far disputare le partite del Rende Calcio lì, ma ben altre cose.

Evitando però la becera polemica, cerchiamo di sintetizzare quello che è successo ieri in Consiglio; Ovviamente l’atteggiamento della maggioranza rispecchia il diktat dei precedenti consigli, un assoluto mutismo,che cela le colpe di chi non vuole ammettere l’evidenza di un palese accordo clientelare, concesso in campagna elettorale e che sta compromettendo  irreversibilmente  il futuro della squadra della città.

Nessuna spiegazione, nessun chiarimento, nessuna risposta degna di nota è pervenuta dai banchi della maggioranza, che ripiega in considerazioni prive di fattibilità o di logicità; elucubrazioni dettate solamente dal rancore verso passati retaggi personali, povere di contenuti che possano realmente attuare l’interesse pubblico e della collettività rendese. Un atteggiamento alla “Ser Ciappelletto”, il notaio boccacciano che per tutta la vita fu un incallito peccatore, ma che riesce in punto di morte a ingannare il frate suo confessore, che lo decanta come un santo, con tanto di seguito di fedeli devoti; dunque per non ricadere nel suggestivo vizio della glorificazione personale fine a se stessa, è necessario e doveroso nei confronti  dei tifosi e della città ristabilire la verità, o almeno un punto di vista, su questa assurda vicenda.

È  oltremodo opportuno  che la maggioranza politica,la Giunta e il Sindaco chiariscano le motivazione che hanno accordato la concessione secolare di un terreno,  atto allo realizzazione di un progetto che non  rispetta assolutamente  alcuni criterio di sviluppo conforme con la comunità rendese, in altri termini è semplicemente un investimento commerciale di soli pochi fatto sulle spalle del patrimonio pubblico della città; un progetto fallimentare in partenza,  che sta ridicolizzando la storia calcistica di una città.

Infine poniamo noi una domanda alla maggioranza politica:

Se il prezzo per realizzare questo futuristico investimento commerciale e personale(per i soliti pochi) è sacrificare la storia calcistica di una città, che vede la sua squadra ultima in classifica e costretta come una nomade a giocare di stadio in stadio , voi che vi ergete a immacolati difensori e paladini della comunità, siete disposti a pagarlo????

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