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Rende, Mimmo Talarico (A.R.):” No alla privatizzazione del Cimitero”

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL CIMITERO. Attiva Rende chiede il rinvio del punto all’ordine del giorno relativo alla realizzazione e privatizzazione del nuovo cimitero.

Ho chiesto che il punto relativo alla realizzazione del nuovo cimitero (ancora non si sa se con impianto di cremazione annesso), previsto all’ordine del giorno del prossimo consiglio del 15 maggio, venisse rinviato per queste ragioni: siamo nel pieno di una crisi che ha reso difficili e rari i rapporti sociali con conseguenze immaginabili anche nei rapporti politici e amministrativi e tra i cittadini e le istituzioni. In questa fase è problematica l’acquisizione di atti ed è complicato il confronto diretto sulle varie questioni amministrative. A subire gravi danni è il sacro principio della partecipazione agi atti amministrativi, in specie a quelli più rilevanti per una comunità.

Il Consiglio comunale, che si terrà in modalità mista, a distanza e in presenza, dovrebbe in questo periodo limitarsi ad affrontare questioni legate a scadenza di termini, oltre che a pratiche di secondaria importanza. A me pare, pertanto, improvvida, inopportuna e anche sospetta la scelta del sindaco di accelerare in questo contesto di crisi la discussione e l’eventuale approvazione della realizzazione di un’opera così importante con il carico di ombre di vario tipo che si porta dietro.

Mi riferisco, innanzitutto, alla prevista privatizzazione di un servizio fondamentale, che da sempre, in ogni latitudine, è stato esercitato dalla Pubblica Amministrazione.
La natura della progetto richiederebbe, inoltre, un esame più attento e ponderato della sua parte finanziaria, in considerazione del fatto che siamo in presenza di un Project Financing proposto da una società privata, la quale persegue, legittimamente e unicamente il conseguimento del profitto.

Altrettanto significative appaiono le criticità già segnalate relative alla viabilità. Su quest’ultimo punto appare incomprensibile approvare un progetto senza prevedere un’adeguata e sicura viabilità. Si tenga conto che il sito prescelto, per realizzare il cimitero, si trova lungo la statale 107, al confine con il comune di San Fili, per cui il raggiungimento del sito comporterebbe l’attraversamento in direzione contraria di una strada tra le più trafficate e pericolose della Calabria. Non sfugge a noi la necessità e anche l’urgenza di garantire una degna tumulazione a tutti i defunti, ma una proposta siffatta non risolve l’urgenza (per realizzare un nuovo cimitero ci vogliono anni) e aggiunge nuovi e gravi problemi che potrebbero essere evitati a seguito di un approccio più serio e responsabile.

Perciò chiedo al Sindaco di ripensarci e ascoltare le ragioni nostre e di tanti cittadini.

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