Politica Locale

Rende: Lo scandaloso caso “QuartoPiano srls” e le spese folli del Comune

Rende. Continua la nostra inchiesta sulla cospicua donazione elargita, dall’Amministrazione Comunale, in favore dell’ormai nota società Quartopiano srls, parliamo di ben 66.000 euro all’anno, ovvero 4.500 euro al mese(netti) per la comunicazione Social Facebook della pagina del Comune di Rende (DET.DIRI_661)

Per capire meglio se la qualità del servizio svolto da questa società corrisponde eticamente e professionalmente al considerevole compenso recepito, abbiamo deciso di comparare il modus operandi scelto dall’amministrazione Manna, con quello optato invece da altri Comuni della provincia per espletare la medesima funzione.

Affidamento diretto, senza bando di gara. Questa è la trasparenza amministrativa?

Nel caso specifico abbiamo scelto il Comune di Corigliano-Rossano, 74.896 abitanti, per intenderci, più del doppio di Rende. Dopo aver verificato la determina dirigenziale n.478 del 02-04-2021, in merito al servizio relativo alla “Comunicazione e informazione istituzionale del Comune di Corigliano-Rossano” la cosa che subito risalta agli occhi è che l’amministrazione di Corigliano-Rossano prima di affidare il servizio, con la dovuta trasparenza amministrativa, ha pubblicato un bando di gara pubblico, consentendo così la partecipazione a tutte le agenzie del territorio. A Rende invece, l’Amministrazione Comunale ha deciso per un affidamento diretto, dai costi esorbitanti, valutando la parcella di questa agenzia pari a quella di Chiara Ferragni (sic!).

Costi esorbitanti, 66.000 euro, per un servizio inadeguato.

Di certo il costo è l’elemento più rilevante di questo affidamento. In poche parole il Comune di Rende, spende 4.500 euro al mese dei contributi versati dai cittadini, per pagare un’agenzia di comunicazione e marketing, mentre in una realtà come Corigliano-Rossano che ha il doppio degli abitanti, il medesimo servizio viene svolto, dopo regolare bando di gara, per un compenso annuo di circa 2.200 euro, una cifra pari a meno della metà di quello mensile di Rende. In più il servizio svolto dalla suddetta agenzia è al quanto deficitario, infatti l’amministrazione comunale è tra le poche realtà incapace di fornire un monitoraggio quotidiano dei casi di contagio da coronavirus.

Oltre a queste palesi incongruenze, ciò che desta preoccupazione è l’uso strettamente personale e poco trasparente dell’azione amministrativa di questa Giunta Comunale.

Ci auguriamo dopo le nostre segnalazioni, che i Consiglieri Comunali di buona volontà e attenti realmente alle esigenze dei cittadini, siano essi di maggioranza o di minoranza, aprano gli occhi davanti a questa vergogna e prendano seri provvedimenti per evitare un tale sperpero di denaro pubblico. Il Consiglio Comunale non può rimanere silente davanti a tutto ciò, senza poi essere considerato complice dall’opinione pubblica.

Di sprechi ne abbiamo visti innumerevoli, ma questo nelle modalità e nei costi risulta essere eccessivamente scandaloso. Già la semplice banalità della determina, poco chiara e descrittiva, senza alcuna accurata spiegazione che giustificasse le funzioni previste per questo esoso compenso, è la prova della superbia di chi si crede padrone del Comune, di chi non deve spiegazioni a nessuno, nemmeno alla cittadinanza.

Spiegate ai cittadini perché si è deciso di affidare direttamente un servizio senza alcun bando di gara; escludendo a priori tutte le agenzie locali che si occupano di comunicazione e marketing.

Spiegate perché ad un costo di ben 66.000 euro all’anno, l’espletamento del servizio svolto risulta essere del tutto inadeguato e carente. Ma soprattutto abbiate il coraggio di dire la verità.

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