Cultura e Società

Rende: La Festa di Santa Croce, tra devozione e tradizione popolare

Dal 24 aprile fino al 3 maggio si celebrerà la festa di Santa Croce, in onore della S.S. Vergine della Pietà.

La società dell’apparire promuove ripetutamente proposte culturali vestite di paillettes non dando più spazio alle feste popolari-religiose, che sono un fenomeno unico nel contesto europeo; è sconfortante constatare che queste, sul nostro territorio, sono in via d’estinzione; c’è una vera e propria crisi di tradizioni che sono assolutamente un patrimonio da salvaguardare e promuovere. È doveroso dunque  sottoporre  all’attenzione di tutti, nella speranza di avere ampia risonanza sul territorio, la festa di Santa Croce, in onore della S.S. Vergine della Pietà.

In una piccola frazione del Comune di Rende, a solo 1 km dal centro storico, la popolazione riesce a tener vivo, nonostante tutto, il desiderio di  autenticità e semplicità; la festa, fortemente radicata nel territorio, è legata all’identità popolare, al senso di appartenenza, alla percezione di avere le stesse radici. È meraviglioso vedere come le persone anziane siano fiere delle loro tradizioni e di come siano riuscite a tramandarle fino ad oggi. La preservazione di questo patrimonio culturale è  un enorme ricchezza fonte dalla quale attingere se si vuole realmente valorizzare le qualità della nostra comunità.

È cosi che da secoli, nella chiesa più antica di Rende, in occasione della festività che si svolge dall’1 al 3 Maggio, si alternano momenti religiosi e laici, fonte di una forte aggregazione e partecipazione che coinvolge  tutta la comunità. Il sottile confine tra devozione e tradizione popolare converge nell’intento di onorare la Madonna, che trasportata a spalla, passa davanti a tutte le case delle frazioni coinvolte. Parallelamente al programma religioso, si svolgono manifestazioni civili in piazza che coinvolgono grandi e piccini: la sagra del dolce, la tombolata, la gara dell’uovo, la corsa con i sacchi, i “pignatiaddri” e tanto altro.  Degni di nota i falò che ogni famiglia allestisce, davanti alla propria abitazione, le cosiddette “luminere” la sera del 2 Maggio.

Il gioco di luci, sullo sfondo di un panorama incredibile illumina la contrada, e le fiamme sembrano richiamarsi a vicenda.

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