Rende: Ecodistretto in città? È subito polemica con il Sindaco Manna
Politica Locale

Rende: Ecodistretto in città? È subito polemica con il Sindaco Manna

Abbiamo finalmente capito che per il Sindaco Manna, nonché presidente ATO, nonché presidente Anci e cosi via, il pallino dell’Eco-distretto in città è un cruccio che non vuole assolutamente togliersi dalla testa; sarà forse per questa sua inguaribile passione per i rifiuti e per il delizioso aroma che essi producono, o forse per altri motivi, da approfondire, e che mettono in moto accordi sottobanco già prestabiliti nei meandri delle stanze del potere.

Tuttavia il Sindaco e presidente ATO, rassicura la cittadinanza sulla non pericolosità dell’Eco-distretto, precisando che non sono previsti danni ambientali o salutari per la cittadinanza, cosa al quanto strana data la già drammatica situazione della zona industriale rendese, dove grava il danno dell’ex Legnochimica o le centrali di smaltimento rifiuti e bio-masse della Calabra Maceri.  Ma si sa che il sindaco vive una realtà cittadina tutta sua, un mondo idilliaco in cui  rifugge ogni qual volta si devono affrontare problemi cruciali per la città.

Di certo però i cittadini non si fanno raggirare da ingannevoli proposte, e da subito incalzano la proposta del sindaco con dure critiche, Stefano Ammirato del Comitato di quartiere di Villaggio Europa, chiosa contro il Sindaco:” Che vergogna. Buttare tutto in caciara dando dei trogloditi ai cittadini che invece conoscono bene le manovre dei potenti e il loro tornaconto, il termovalorizzatore è l’ultimo anello della catena da attivare solo dopo aver attivato e fatto funzionare tutte le altre strategie. In primis la raccolta differenziata spinta, poi impianti diffusi (e non megaimpianti localizzati) per il trattamento della parte residua ancora differenziabile”; anche Francesco Midulla del PD critica la posizione assunta dal Sindaco– “Il Sindaco pensa a Rende come sede dell’ecodistretto. Lo pensa da sempre e ora vuole incentivare i cittadini a credere che questa sia la soluzione migliore sotto il ricatto di qualche posto di lavoro” e tra i tanti anche il commento di Matteo Olivieri– “Le alternative alle discariche esistono, e pure decisamente più economiche e in linea con la transizione ecologica di cui tutti parlano, ma al sindaco di Rende è chiaro che non interessano. Speriamo che il consiglio comunale di Rende vorrà opporsi a tale follia!”

Noi ci accodiamo alla protesta dei cittadini per evitare che Rende divenga la pattumiera del meridione

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