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Hanno destato scalpore le immagini di una pista di moto cross per categoria junior realizzata all’interno del Parco Acquatico di Rende – Santa Chiara 4.0.

Una struttura ideata per accogliere migliaia di persone all’anno, pensata e progettata dai suoi ideatori, come parco interattivo del benessere e della salute, in grado di fungere da centro di aggregazione non solo per l’intera area urbana, ma per la Regione Calabria e il Sud Italia.

Una struttura semi abbandonata, tra stipendi non pagati e assenza di visione programmatica

Oggi il parco è semi abbandonato, con una serie di questioni spinose per i gestori della struttura e l’amministrazione comunale di Rende: stipendi non pagati ai dipendenti, la maggior parte di attività previste mai avviate a causa di pochi fondi disponibili, superficialità nella visione programmatica da parte dei gestori e della stessa amministrazione comunale.

Inaugurata in pompa magna dal Sindaco a Giugno 2019, in piena campagna elettorale, un’inaugurazione “incompleta”

Non è passato neanche un anno, da quando l’amministrazione Manna, in piena campagna elettorale, inaugurava in pompa magna il Parco Acquatico rendese.

Un’inaugurazione che permise ai tanti visitatori, di constatare con i loro occhi che il parco fosse ancora palesemente incompleto.

Il Sindaco annunciò ai quattro venti di aver completato un’opera importante, ma in realtà aveva inaugurato una struttura vuota, uno scheletro privo di anima.

Una pista di motocross incompatibile con l’idea originaria di Parco Acquatico

Ora scopriamo che al suo interno sia stata realizzata una pista di motocross, snaturando del tutto l’idea di Parco Acquatico pensata originariamente.

Non mettiamo in dubbio la buona fede dei proprietari del “circuito” e la voglia di valorizzare un sport motociclistico appassionante e avvincente come il motocross, tuttavia non capiamo come sia stato possibile, da parte del Comune di Rende, proprietario della struttura, e dei gestori del Parco Acquatico Santa Chiara 4.0, autorizzare al suo interno la realizzazione di una simile opera.

Dalle foto è possibile constatare che il verde e il paesaggio interno del Parco siano stati in parte deturpati dalla realizzazione del “circuito”, per giunta disposto in prossimità dell’area giochi per bambini.

Senza dimenticare che una volta a pieno regime, l’attività di motocross, per sua natura, provocherà rumori e innalzamento di polveri e terra, il tutto ai danni degli altri utenti del parco.

Tante sono le domande alle quali molti cittadini vorrebbero una risposta:

Chi ha autorizzato i lavori di realizzazione del circuito?

Il Comune di Rende, il Sindaco Marcello Manna e l’assessore allo Sport Mario Rausa sono a conoscenza della realizzazione del circuito all’interno del Parco acquatico?

Una pista di Motocross è inerente alla destinazione economica e sociale della struttura?

Sono stare rispettate le norme di sicurezza e agibilità previste per la realizzazione di circuiti motociclistici di tipo “motocross”?

Quando sono stati realizzati i lavori?

Ricordiamo ai lettori, che solo da pochi giorni il Governo Conte ha autorizzato i gestori di lidi e parchi acquatici a svolgere lavori di manutenzione per la stagione estiva.

Non vorremmo che i lavori siano stati realizzati durante la fase di lockdown e che siano del tutto abusivi.

Attendiamo delle risposte.

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