Politica Locale

Rende Calcio: il grande bluff di Manna e Coscarella

Una storia d’amore “politica”

Si sa che le storie d’amore sono relazioni  estremamente complesse, ma quelle nate da un passionale rapporto “politico” lo sono certamente di più. È da circa un anno che ci occupiamo della complicata relazione tra il noto presidente del Rende calcio, Coscarella alias Borlotti e il Sindaco Manna.

Un rapporto nato grazie alle elezioni comunali passate, un pacchetto unico che prevedeva, in caso di vittoria, un affidamento secolare del terreno su cui sorge lo stadio Marco Lorenzon con annessa struttura sportiva dell’ex Azzurra Calcio.

Il sogno svanisce: niente Stadio, il Rende gioca a Vibo, l’Azzurra è abbandonata

Sembrava andare tutto a gonfie vele, cascate di champagne riempivano le pance e sogni dei vincitori, che si lanciavano in grandi progetti e sogni proibiti, proclami alla cittadinanza e ai tifosi che promettevano la costruzione di uno stadio ultramoderno con addirittura un centro commerciale all’interno, insomma era tutto perfetto. D’un tratto però le cose non vanno per il verso giusto, la costruzione dello nuovo stadio non parte, l’Azzurra quella storica struttura sportiva che richiamava migliaia di giovani diviene una landa desolata e la squadra del Rende Calcio costretta a giocare perennemente fuori casa occupa il fondo della classifica, insomma un totale disastro.

L’amore finisce… al TAR

Stranamente nei giorni scorsi è apparsa sui giornali la notizia che il presidente del Rende ha intenzione di “sfidare” il Sindaco Manna e l’assessore al ramo, portando addirittura l’istanza inerente all’affidamento dinnanzi al TAR. Se cosi fosse, tutto farebbe pensare ad una “storica rottura” in cui il coraggioso presidente sfida uno dei principi del foro, consapevole di essere in netto svantaggio.

Ma se così non fosse? E’ solo un grande bluff!

Proviamo,  solo ipoteticamente a supporre un’altra versione dei fatti. Il progetto megagalattico del nuovo stadio del “Borlotti” di Rende, prevedeva un corposo finanziamento del Credito Sportivo, ovviamente a Roma non si sono lasciati abbindolare dalla strampalata idea di Coscarella, rigettando al mittente la richiesta di finanziamento. Una volta constatata l’impossibilità di proseguire nel progetto, a causa dell’assenza di fondi e denaro liquido, la strana coppia Manna/Coscarella ha concordemente deciso di optare per questo escamotage: ricorrere al Tar per levare la patata bollente al “povero” presidente Coscarella.  Il tribunale amministrativo di Catanzaro, vista l’opaca e ambigua situazione del Rende Calcio a guida Coscarella, di sicuro rigetterà il ricorso, a quel punto il “Borlotti” sarà libero da una situazione che lui stesso aveva contribuito a provocare insieme al Sindaco penalista.

A pagare saranno solo i tifosi e la Città

Il tutto a discapito del Rende Calcio, dei suoi tifosi, oltre che della Città intera, che in un solo colpo vedrà definitivamente vanificare le speranze di rilancio sia della squadra di calcio  che dell’impianto sportivo dell’ex Azzurra, la cui sorte è legata a doppio filo al destino della società biancorossa.

Bhe una famosa canzone di Venditti diceva: “certi amori non finiscono fanno dei giri immensi…..e poi ritornano”

 

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