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Rende Calcio: Clientele, bugie & “calcetto”

Onestamente non si trovano più  parole per descrivere la mortificante situazione del Rende Calcio; l’indifferenza e il silenzio di chi invece dovrebbe farsi garante della squadra della città è decisamente inquietante.

Il presidente Coscarella alias Borlotti, sarà forse partito in pellegrinaggio verso qualche mistica meta, in attesa di un evento soprannaturale o di una visione che faccia magicamente comparire un progetto credibile per il nuovo stadio (se mai si farà), o perlomeno ripercorrendo la via dell’umiltà e della confessione, sperare in un miracolo che consenta al Rende Calcio di salvarsi, ieri ennesima sconfitta con il Bari (0-3), che poi e tra l’altro bizzarro dire che abbia subito una sconfitta in casa, dato che qualcuno ha deciso che il Rende questo campionato lo deve giocare fuori casa.

Ovviamente non ci siamo dimenticati il socio di tutta questa artificiosa vicenda, il nostro Sindaco Manna e il suo entourage.

Come dire, che cosa non si fa pur di vincere l’elezioni; sicuramente una cosa che non si dovrebbe fare è accordarsi segretamente e in piena campagna elettorale con la dirigenza della squadra della città, discutendo di possibili concessioni in cambio di una semplice lista che appoggi la candidatura, d’altro canto è pur vero che chi rappresenta le istituzioni, ed è quindi garante del bene collettivo,  non dovrebbe pensare al suo interesse particolare approvando un progetto che non ha alcuno studio di fattibilità a supporto, che risulta essere poco conforme con lo sviluppo urbano della città. Come ciliegina sulla torta infine, a prezzo del tutto scontato, qualcuno sempre garante della pubblica utilità ha deciso di inserire un cosiddetto “premio elettorale”; l’impianto sportivo dell’Azzurra, che attualmente è in pessime condizioni, abbandonato e degradato, un altro bene sottratto alla comunità rendese,per ottemperare scopi e interessi personali.

L’impianto sportivo dell’Azzurra in totale abbandono

Le ultime indiscrezione dicono che il sindaco Manna abbia richiesto un “parere legale” inerente alla destinazione d’uso del terreno, forse l’imbarazzante situazione della squadra non è più gestibile; tutto sommato la richiesta di un parere legale non è un atto risolutivo, e in tal senso non muta la triste situazione che il Rende Calcio è costretto a subire.

La priorità e riportare la squadra nel suo stadio e nella sua città, accantonare gli interessi personali, interropendo subito questo uso improprio del  bene pubblico, che vede il patrimonio rendese svenduto in cambio delle solite promesse elettorali.

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