PoliticaPolitica Locale

Rende 2019: Una battaglia elettorale e politica su due visioni differenti

Dopo il primo tempo del 26 Maggio, il 9 di Giugno si gioca a Rende il secondo tempo di una lunga ed importante partita elettorale. Una partita fondamentale per le sorti di una comunità e per il futuro governo della città.

A giocare questo secondo e fondamentale tempo sono i due competitor usciti vittoriosi nel primo turo elettorale e che più di ogni altri, onestamente, meritano chi per un verso, chi per un altro di disputare questa finale. Perché ciascuno a modo suo, oltre ad esprimere un target culturale ed un modo di fare politica totalmente diverso, nell’immaginario collettivo sono considerati, comunque, le due figure più spendibili per la carica di sindaco. Sia in termini di credito e di prestigio, sia in termini di serietà e capacità. Ritengo che sono due figure non paragonabili e, verosimilmente, molto differenti in termini di esperienze e fede politica, visioni e strategie per il governo della città. Ad ogni modo si può, comunque dire, che entrambi concepiscono il palcoscenico della politica come luogo e come mezzo attraverso il quale offrire il loro impegno e le loro differenti vedute alla collettività, ai cittadini, alla città.

Personalmente, per storia vissuta e per idee politiche e programmatiche, mi sento più in sintonia e più vicino al candidato Sandro Principe. Le ragioni sono tante, ed esse hanno origini lontane. Tra le ragioni prime, cito la comune fede di appartenenza alla sinistra riformista, così come cito il comune credo verso sentimenti libertari e di uguaglianza sociale. Tutto ciò per aver frequentato la stessa scuola socialista ed essere stati entrambi educati ed affascinati da una figura di grande prestigio del socialismo locale e calabrese degli anni sessanta e settanta: come l’On Francesco Principe. Al di là di questo aspetto puramente nostalgico, il consenso che ripongo verso Sandro Principe sindaco di Rende, sta tutto dentro il “progetto” che lui ha per Rende; per la sua visione lungimirante dei processi politici; per le sue idee sulla città del futuro. Una città ordinata, vivibile, curata e non incurvata sotto il peso di logiche di sviluppo urbano intensivo e non contestualizzato. Una città urbanisticamente perequata e sicura, dove la vivibilità si coniuga, simbioticamente, con il tempo libero ed il rispetto dell’ambiente.

Inoltre, del suo programma mi intrigano altri tre aspetti fondamentali e di estremo interesse come: 1) il carattere umanitario e quasi evangelico della sua “mission possible” verso i bisogni ed i giovani ; 2) la voglia di creare una comunità sociale solidale; 3) l’interesse per l’arte e la cultura in genere. In sostanza, nel suo programma colgo aspetti che mi riportano alla mente ciò che ha lasciato scritto il grande filosofo calabrese Tommaso Campanella ne “La città del Sole”; un’opera, questa, che ha contribuito a cambiare il pensiero del tempo ed ha influenzato quello di tanti altri filosofi successivi. Queste peculiarità programmatiche: di alto valore culturale, etico, umano e sociale; in modo cosi forte e categorico, non mi sembra di trovarle altrove. Così come non trovo altrove, la intensa passione verso la politica e l’amore per Rende.

Chiudo dicendo che la campagna elettorale del candidato Sandro Principe, ponendo alla ribalta temi come: uguaglianza, solidarietà, attenzione ai bisogni, parità di genere, rispetto della famiglia, lavoro, disoccupazione, giovani, aiuti agli anziani e sostegno ai diversamente abili ecc.,ecc.; credo che susciti più pathos e più intense emozioni, ti rapiscono la ragione e ti inebriano i sentimenti. E solo per questo non si può che non votarlo.

Ing. Tonino Simone

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

You may also like

More in:Politica

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *