Politica

Regionali 2020: “Chi di spada ferisce….. “

Il commento del giovane riformista rendese, ex responsabile della giovanile locale del PD, sul commissariamento della Federazione provinciale di Cosenza

Di Francesco Plastina

Si indignano oggi i dirigenti del PD cosentino; si indignano, poiché vittime di un trattamento di cui loro stesso hanno ampiamente abusato per “eliminare” quelli che secondo loro erano e sono tutt’ora avversari politici. Chiedono giustizia appellandosi allo statuto ed alla democrazia, quella stessa democrazia che negli anni hanno calpestato solo per perseguire i loro interessi e quelli di pochi eletti.

Da rendese, da cosentino, da  calabrese, da ex militante del PD ed ancor prima dei giovani democratici, non sono affatto dispiaciuto del commissariamento della federazione provinciale, anzi, ammetto che l’accaduto accende nuovamente in me quel barlume di speranza che da tempo ormai, a causa di questi signori, avevo perso.

L’appoggio alle amministrative del 2014 ed ancora una volta in quelle delle 2019 al candidato del centro-destra  Marcello Manna; la riunione notturna svoltasi a Lamezia, non a caso rinominata “la notte dei lunghi coltelli”, per far fuori Sandro Principe dalle liste regionali; Il commissariamento del circolo GD Rende; le innumerevoli offese inflitte ai riformisti rendesi che tanto si erano spesi e tanto avevano dato in termini di voti per il bene di un centro-sinistra forte, compatto e coeso.

Per queste e molte altre ragioni ancora, mi compiaccio della scelta fatta dal segretario nazionale, al quale rivolgo i miei più sinceri ringraziamenti per essere riuscito ad estirpare una classe politica fallimentare ed asservita a logiche sempre più lontane dai reali bisogni dei cittadini.

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