Sport e benessere

Reggiana – Cosenza 1-1 – Le pagelle di Luca Aiello

Se già era difficile prima della sfida di oggi al Mapei, la salvezza diretta per il Cosenza comincia davvero ad essere un miraggio. Visto che quella di Occhiuzzi è una squadra che difficilmente va oltre il pari diventa difficile immaginare un netto cambio di rotta nella coda del campionato; dunque sarebbe più opportuno guardarsi alle spalle e cercare di rimanere aggrappati alla zona playout. Sembrano ormai strutturali (dopo trequarti di campionato) i problemi di una squadra che di rado segna più di un gol a partita, sovente subisce calci di rigore e gol dai calci piazzati e inoltre si perde per larghi tratti di gara.

Ma veniamo alla partita di oggi. Solito 3-4-1-2 per Occhiuzzi, sorprende l’esclusione di Legittimo dagli undici titolari. Davanti a Falcone ci sono Ingrosso, Idda e Tiritiello. Centrocampo con Gerbo, Sciaudone, Petrucci e Crecco; Tremolada alla spalle di Gliozzi e Carretta.
Inizio scoppiettante per il Cosenza che al secondo minuto è già in vantaggio: lungo traversone di Tremolada, arriva Crecco che mette forte e teso in area dove raccoglie Gliozzi che fa tap-in. Azione quasi fotocopia appena due minuti dopo con Crecco che ancora una volta serve Gliozzi al centro dell’area; il numero ventitre rossoblù calcia bene e colpisce il palo interno sinistro, il pallone percorre tutta la linea e sbatte sul palo destro prima di essere bloccato da Venturi. Al minuto venti Carretta, servito da Gliozzi, prova con un sinistro da fuori che è potente ma piuttosto centrale e guadagna solo un tiro dalla bandierina. Sale in cattedra la Reggiana e al ventiquattresimo minuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Lunetta prova il sinistro da fuori ma trova la splendida parata di Falcone resa ancora più difficile da una deviazione di Rozzio a due passi da lui. Ancora Falcone splendido protagonista dieci minuti dopo allorquando con il corpo chiude lo specchio della porta ad Ardemagni imbeccato di testa da Varone. Un minuto dopo episodio discutibile in area rossoblù con Ardemagni che prende sul tempo la linea difensiva dei lupi e si invola verso Falcone, Tiritiello si oppone con una spallata che fa cadere l’attaccante granata. Ma l’arbitro fischia punizione per il Cosenza per il tocco di mano di Ardemagni in caduta. Effettivamente la spinta di Tiritiello sembra esserci e il difensore rossoblù ha rischiato. Al trentaseiesimo è costretto ad uscire Crecco per un guaio muscolare e il suo posto è preso da Vera.
Nella ripresa riparte il tirassegno di Lunetta contro Falcone che già al sesto minuto compie una gran parata bassa con la mano sinistra. All’undicesimo Occhiuzzi sostituisce Tremolada con Kone cercando di dare più nerbo alla mediana, anche se il 25 rossoblù ricopre compiti e posizioni esatte del trequartista ex Pordenone. Al minuto cinquantanove ancora Falcone in uscita bassa nega il pari a Lunetta, imbeccato da un colpo di testa strampalato di Gerbo. Al sessantatreesimo episodio shock con Ajeti e Gliozzi che vengono a contatto. L’attaccante rossoblu gli si avvicina farfugliandogli qualcosa e il difensore granata lo respinge con una manata che lo fa sbattere violentemente al suolo. Attimi di panico con i giocatori in campo che richiamano con veemenza i soccorsi e il centravanti rossoblu che sembra paralizzato e senza sensi. Per fortuna Gliozzi riprende conoscenza e viene trasportato fuori in barella e in ospedale per ulteriori controlli. Quello che è ancora più assurdo è che Ajeti venga solo ammonito dal direttore di gara. Questo è rosso tutta la vita: reazione violenta e a palla lontana. Ma tant’è. Si riparte con Trotta al posto di Gliozzi e Corsi che rileva compiti e posizione di uno spento Gerbo. Il Cosenza continua a subire la pressione dei padroni di casa e al settantacinquesimo subisce il pareggio. Ingrosso respinge di testa ma al limite dell’area raccoglie Varone che calcia di destro in controbalzo e bissa il gol dell’andata. Ecco, a proposito di quello che si diceva in apertura di pezzo, altro problema cronico di questa squadra sembra essere quello che sulle seconde palle si è sempre in ritardo o assenti. Al minuto settantanove Varone approfitta di una carambola in area e sfiora il clamoroso raddoppio ma calcia male e la palla finisce lontanissima dei pali. Nei minuti finali, compresi i sei (a mio avviso pochissimi) di recupero, il Cosenza prova a farsi nuovamente pericoloso ma l’unico vero pericolo lo crea a trenta secondi dal triplice fischio con un sinistro di Trotta che Venturi devia in corner sul proprio palo compiendo un vero e proprio miracolo. Un punto che non muove la classifica considerando anche il pareggio di ieri dell’Ascoli e che, ribadiamo, salvo miracoli, lascerà evidentemente Ascoli, Reggiana e Cosenza a lottare per non occupare l’ultimo posto della retrocessione diretta con Pescara ed Entella ormai destinate ad occupare gli altri due.

Falcone 8 – Se il Cosenza rimane in vantaggio fino a metà ripresa gran parte del merito è tutta sua. Ingaggia un duello epico con Lunetta al quale nega almeno un paio di gol. E’ bravissimo a parare a metà primo tempo la conclusione di Lunetta con deviazione di Rozzio ad un passo da lui già in tuffo. Straordinario qualche minuto dopo a chiudere lo specchio della porta ad Ardemagni con tutto il corpo, bloccando anche il pallone stringendo le gambe. Doppio intervento nella ripresa sempre su Lunetta con una grande parata con la mano sinistra a distendersi e poi con una uscita bassa in anticipo fenomenale. Deve capitolare sul tiro precisissimo di Varone anche perché non lo vede partire e soprattutto perché la sfera gli rimbalza forte a pochi metri prima di andare in gol. Superlativo.

Tiritiello 5,5 – Parte discretamente bene ma poi ha qualche disattenzione. Ardemagni gli sfugge un paio di volte e se la prima ci mette una pezza Falcone nella seconda è lui che lo ferma con una spallata che poteva costargli cara con un rigore.

Idda 5,5 – Anche per lui è lo stesso discorso. Deciso in uscita e in anticipo, nella fase centrale del primo tempo si lascia imbucare troppo facilmente. Non è facile però difendere essendo per larga parte del match sotto pressione.

Ingrosso 5,5 – Forse dei tre è quello che soffre di meno, ma il gol nasce nella sua zona e Varone raccoglie un suo colpo di testa a liberare.

Gerbo 5 – Non entra mai in partita. Non si propone mai, rimane sempre a fare il quinto di difesa e soffre terribilmente il subentrato Lunetta che agisce dalle sue parti ed è il più pericoloso dei suoi.

Sciaudone 5.5 – Nel primo tempo fa una giocata che ricorda Ronaldo ma quando c’è bisogno di grinta non prende per mano la sua squadra anzi sparisce nel marasma generale.

Petrucci 6 – Sufficienza stentata. Almeno ci mette l’anima e prova in tutti i modi a costruire l’azione dettando i tempi dei passaggi che non sempre gli riescono. Come a volte tiene troppo palla. Ma è il migliore della zona mediana.

Crecco 6,5 – Peccato che debba uscire. In soli quattro minuti regala due assist bellissimi a Gliozzi. Inoltre mette in difficoltà il suo dirimpettaio per la spinta insistente.

Tremolada 5 – Ancora una volta non incide nella gara. E’ vero che il lancio per Crecco in occasione del primo gol nasce dal suo sinistro ma non basta. Lui è arrivato per fare la differenza e non si può limitare alla singola giocata.

Gliozzi 7 – Meno male che c’è Ettore. Trova il gol da rapace dell’area di rigore dopo solo due minuti e una carambola che raramente si vede nei campi da calcio gli nega la doppietta. La palla sbatte sui due palli passeggiando esattamente sulla linea bianca. Serve anche Carretta per il terzo tiro del primo tempo dei suoi. Lotta su ogni pallone ed è costretto ad uscire per la violenta spinta subita da Ajeti. Ci ha fatto prendere uno spavento terribile. Speriamo che sia tutto ok e sia pronto a tornare a ruggire in campo già dalla prossima partita.

Carretta 5 – Occhiuzzi non lo toglie mai eppure anche oggi è irritante per l’innumerevole numero di palloni non agganciati, sprecati, per i tanti dribbling tentati e non riusciti.

Occhiuzzi 5 – Va bene che il materiale è quello che è ma il mister ci mette anche del suo. Perché Carretta sempre in campo e mai sostituito? Perché un cambio a dieci minuti dall’inizio della ripresa sprecando così una finestra? Perché la squadra è ormai incapace di giocare per lunghi tratti di gara nonostante quanto viene ribadito nelle conferenze pre partita? Perché alcuni giocatori entrano in campo come se giocassero in una squadra che è a metà classifica senza mostrare la minima grinta? Risposte che dovranno arrivare sul campo nelle prossime partite. Si spera.

Vera 4.5 – Entra in campo per sostituire l’infortunato Crecco e fornisce una prova incolore e irritante. Costantemente saltato da Libutti, quando si tratta di impostare lascia senza parole la sufficienza di alcuni appoggi e di alcune giocate.

Kone 5 – Stavolta Occhiuzzi sceglie lui e non Bahlouli per sostituire Tremolada. Forse voleva più dinamismo e maggiore copertura ma il numero venticinque ritarda sempre l’azione di un tempo e spesso si ingarbuglia nelle sue stesse giocate.

Trotta 5,5 – Sono pochi i minuti che ha a disposizione ma mi sarei aspettato una grinta diversa da chi vuole dimostrare che il mister sbaglia a tenerlo seduto in panchina. Solo all’ultimo istante sfiora il gol partita con un gran sinistro.

Corsi 6 – Diamo la sufficienza al capitano perché sicuramente ci mette più grinta di Gerbo e nel finale si butta anima e corpo avanti e serve un buon pallone a Trotta.

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