Politica

Quando Cuba piegò l’imperialismo degl’USA: 59 anni fa la disfatta americana alla Baia dei porci

Quando per la prima volta Fidel Castro proclamò il carattere socialista della rivoluzione cubana, la prima del continente americano, in cui l’influenza degli USA era determinate in tutto il continente, la reazione degli Stati Uniti fu rapida e subito tentò di soffocare militarmente il focolare rivoluzionario. Il 17 aprile 1961 fu lanciata la prima offensiva militare preceduta da un bombardamento a tappeto dell’isola; all’una di notte, circa 1500 marines americani sbarcarono nella Baia dei Porci; ad attenderli c’era l’intero esercito cubano, con a capo i comandati del Movimento 26 Luglio.

Il 18 aprile l’offensiva americana si non sfondo il blocco cubano e fu costretta ad indietreggiare, nello stesso giorno il presidente russo Chruščëv minacciò subito un intervento delle forze armate sovietiche.

Il 19 aprile  il corpo di sbarco, avendo finito le munizioni ed essendo senza cibo e acqua, fisicamente allo stremo, incominciò la ritirata verso la spiaggia del Giron; le forze rivoluzionarie cubane iniziarono il contrattacco; il 20 aprile dieci piloti delle FAR cubane effettuarono settanta missioni, abbattendo nove bombardieri B-26 americani su sedici impiegati, affondando due navi da 5.000 tonnellate su sei impiegate e inoltre una nave comunicazioni, tre lance da sbarco d’equipaggiamento e cinque lance da sbarco truppa.

L’operazione Zapata, nonostante i combattenti sbarcati avessero ricevuto un approfondito addestramento militare americano, un rilevante supporto logistico, fu un clamoroso insuccesso. I combattenti anticastristi ebbero circa 104 morti, mentre l’esercito cubano ebbe 157 morti – ma sotto i bombardamenti morirono molti civili. 26 combattenti riuscirono a ritirarsi e furono tratti in salvo sul sommergibile americano in condizioni pietose, essendo rimasti 5 giorni senza cibo e senza acqua.

Circa 1.113 controrivoluzionari si arresero, furono arrestati, imprigionati e processati; furono trattati umanamente e venti mesi dopo, il 21 dicembre 1962, furono rilasciati in cambio di 53 milioni di dollari in alimenti per bambini e farmaci. Solo due di loro, che erano stati condannati in precedenza a Cuba per omicidio, furono trattenuti e condannati a trent’anni di prigione.

Il governo Usa dice che un regime socialista qui minaccia la sicurezza Usa. Ma ciò che minaccia la sicurezza del popolo nordamericano è la politica aggressiva dei guerrafondai negli Stati Uniti… Non minacciamo la vita o la sicurezza di una singola famiglia nordamericana.“ Fidel Castro maggio 1961 (poco dopo l’attacco della Baia dei Porci organizzato dalla Cia).“

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