Politica

Proteste a Diamante, parla uno degli organizzatori della manifestazione

Parla uno degli organizzatori del sit-in svoltosi a Diamante, nell’Alto Tirreno cosentino, per dire no alla Calabria zona rossa, Luca Zupo è un giovane cuoco, originario di Rende, padre di famiglia e disoccupato a causa della crisi economica dovuta all’emergenza Covid, che ha colpito duramente il settore ricettivo e della ristorazione.

“Quella di stamane più che una manifestazione è stata una richiesta di aiuto dal parte di noi cittadini, padri e madri di famiglia, commercianti, imprenditori, dipendenti di aziende private stremati dalla dura crisi economica che ha colpito quasi tutti i settori dell’economia calabrese.

Nonostante abbiamo rispettato le regole e le norme anti contagio, ci ritroviamo nella

Luca Zupo

medesima situazione di marzo, in lockdown, non per colpa di noi semplici cittadini, ma a causa della classe politica regionale calabrese, che per trent’anni ha distrutto il nostro sistema sanitario e la medicina territoriale.

Il nostro è un grido di dolore, purtroppo senza aiuti economici validi e robusti, da parte del governo e senza alcuna possibilità lavorativa, dopo una lieve ripartenza questa estate, rischiamo, concretamente, di finire in mezzo alla strada.

Da umile genitore precario, del settore della ristorazione, chiedo scusa per aver alzato la voce ma ho sentito la necessità di difendere i miei diritti di persona e cittadino italiano.”

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