Politica Locale

Progetto Meridiano plaude a Boccia: “avanti con il modello Cosenza”

Accogliamo con piacere quanto affermato dalla segreteria nazionale del PD nella persona dell’on Boccia che ha ritenuto “modello Cosenza” quale percorso utile nelle relazioni con le varie soggettività politiche presenti nella città e che si riconoscono in un sentire comune riguardo alle prossime amministrative di ottobre.

L’aver deciso di perseguire una coalizione il più larga possibile, evitando di impantanarsi subito su nomi di candidati e puntando invece su un confronto paritario sui temi che oggi interessano maggiormente i cosentini, pensiamo sia stata una strategia sensata, capace di costituire una proficua azione politica unitaria e possibilmente vincente.

Tutto ciò non era scontato in considerazione del fatto che non è stata perseguita eguale strategia per le elezioni del Consiglio Regionale. Il Pd regionale è stato finora sordo alle richieste di rinnovamento e discontinuità che venivano dalla sua base e dalle forze civiche dell’area di sinistra. Noi di Progetto Meridiano, all’interno di Calabria Aperta, nella figura del nostro Presidente Pietro Tarasi, abbiamo sollevato questa istanza con forza al tavolo regionale del centro sinistra, ritenendolo base fondamentale per un percorso unitario e vincente alle prossime elezioni per il governo della Calabria; in questo ci siamo scontrati con l’assoluta miopia del Commissario regionale.

Sul piano cittadino abbiamo sin da subito intuito la necessità di aprire una interlocuzione su di un piano di parità anche con il PD nella persona del Commissario Provinciale Marco Miccoli che ha mostrato disponibilità ad un percorso di reale cambiamento e discontinuità con il passato, e con il quale si è aperto un dialogo franco e aperto senza precostituire posizioni egemoniche. Tutto questo ha iniziato a delinearsi da un nostro incontro con il Commissario, veicolato dai giovani del PD rendese, e promosso lo scorso anno, nel quale si è da subito manifestata la volontà di aprire un dialogo largo che si è in seguito esplicitato in un tavolo con l’ampia partecipazione di diverse componenti del civismo, di alcuni partiti e movimenti che si sono dati un calendario di azioni con priorità sui temi e mantenendo sullo sfondo le candidature.

Riteniamo che oggi, di fronte ad un governo regionale inconsistente che ha ampiamente dimostrato di non saper gestire i momenti di crisi come quello che stiamo vivendo e incapace affrontare i drammatici problemi di una società minata da anni di cattiva cultura politica, sia giunto il momento di affrontare con serietà il governo della cosa pubblica e non lasciarla in mano a gruppi di potere consolidato da una assidua frequentazione delle istituzioni senza mai innovarle.

Ed è proprio sul tema dell’innovazione e della discontinuità nei confronti di una classe politica che abbiamo raccolto una sostanziale convergenza per affrontare i nodi che hanno determinato un netto degrado della città di Cosenza e, ancora di più dell’intera Calabria. Non dobbiamo e vogliamo farci fuorviare da rappresentazioni di grandezza e di modernità di una città che vive d’immagine e che, come una cartolina, mostra solo le prospettive migliori, poche, tagliando fuori tutto ciò che è degrado, nelle strade, nei servizi e nell’emarginazione delle fragilità. Boccia, nell’avere citato il modello Cosenza come esempio di politica da emulare, ha di fatto riconosciuto che là dove si lavora con spirito di servizio e mettendo al centro il cittadino non può che esserci buona politica e su questo scia continueremo a lavorare.

Comitato di Coordinamento “Progetto Meridiano”

quale percorso utile nelle relazioni con le varie soggettività politiche presenti nella città e che si riconoscono in un sentire comune riguardo alle prossime amministrative di ottobre.

L’aver deciso di perseguire una coalizione il più larga possibile, evitando di impantanarsi subito su nomi di candidati e puntando invece su un confronto paritario sui temi che oggi interessano maggiormente i cosentini, pensiamo sia stata una strategia sensata, capace di costituire una proficua azione politica unitaria e possibilmente vincente.

Tutto ciò non era scontato in considerazione del fatto che non è stata perseguita eguale strategia per le elezioni del Consiglio Regionale. Il Pd regionale è stato finora sordo alle richieste di rinnovamento e discontinuità che venivano dalla sua base e dalle forze civiche dell’area di sinistra. Noi di Progetto Meridiano, all’interno di Calabria Aperta, nella figura del nostro Presidente Pietro Tarasi, abbiamo sollevato questa istanza con forza al tavolo regionale del centro sinistra, ritenendolo base fondamentale per un percorso unitario e vincente alle prossime elezioni per il governo della Calabria; in questo ci siamo scontrati con l’assoluta miopia del Commissario regionale.

Sul piano cittadino abbiamo sin da subito intuito la necessità di aprire una interlocuzione su di un piano di parità anche con il PD nella persona del Commissario Provinciale Marco Miccoli che ha mostrato disponibilità ad un percorso di reale cambiamento e discontinuità con il passato, e con il quale si è aperto un dialogo franco e aperto senza precostituire posizioni egemoniche. Tutto questo ha iniziato a delinearsi da un nostro incontro con il Commissario, veicolato dai giovani del PD rendese, e promosso lo scorso anno, nel quale si è da subito manifestata la volontà di aprire un dialogo largo che si è in seguito esplicitato in un tavolo con l’ampia partecipazione di diverse componenti del civismo, di alcuni partiti e movimenti che si sono dati un calendario di azioni con priorità sui temi e mantenendo sullo sfondo le candidature.

Riteniamo che oggi, di fronte ad un governo regionale inconsistente che ha ampiamente dimostrato di non saper gestire i momenti di crisi come quello che stiamo vivendo e incapace affrontare i drammatici problemi di una società minata da anni di cattiva cultura politica, sia giunto il momento di affrontare con serietà il governo della cosa pubblica e non lasciarla in mano a gruppi di potere consolidato da una assidua frequentazione delle istituzioni senza mai innovarle.

Ed è proprio sul tema dell’innovazione e della discontinuità nei confronti di una classe politica che abbiamo raccolto una sostanziale convergenza per affrontare i nodi che hanno determinato un netto degrado della città di Cosenza e, ancora di più dell’intera Calabria. Non dobbiamo e vogliamo farci fuorviare da rappresentazioni di grandezza e di modernità di una città che vive d’immagine e che, come una cartolina, mostra solo le prospettive migliori, poche, tagliando fuori tutto ciò che è degrado, nelle strade, nei servizi e nell’emarginazione delle fragilità. Boccia, nell’avere citato il modello Cosenza come esempio di politica da emulare, ha di fatto riconosciuto che là dove si lavora con spirito di servizio e mettendo al centro il cittadino non può che esserci buona politica e su questo scia continueremo a lavorare.

Comitato di Coordinamento “Progetto Meridiano”

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