Cultura e Società

Premio “Ada Lovelace” per le studentesse delle scuole superiori, ecco le vincitrici

Iniziativa del Dipartimento di Matematica e Informatica per avvicinare le ragazze al mondo della computer science. Oggi pomeriggio la cerimonia di premiazione.

Con l’obiettivo di avvicinare le studentesse degli istituti superiori di secondo grado al mondo dell’informatica, il Dipartimento di Matematica e Informatica (DeMaCS) dell’Università della Calabria ha istituito, esattamente un anno fa, la prima edizione di un premio intitolato alla memoria di “Ada Lovelace”, matematica inglese vissuta nella prima metà dell’ottocento che ha fornito significativi contributi allo sviluppo dell’informatica, come la formalizzazione del primo algoritmo della storia espressamente pensato per essere elaborato da una macchina.

Nel corso del 2020, le studentesse calabresi sono state chiamate a cimentarsi con la produzione di alcuni elaborati a tema, secondo le direttrici definite in bando pubblico che il Dipartimento ha inteso articolare in due “sezioni”: una pensata per valorizzare la fattura tecnica delle produzioni e un’altra volta a valorizzare la creatività e la visione complessiva. Al termine della fase di valutazione e selezione degli elaborati, vincitrici delle due sezioni sono risultate, rispettivamente, Francesca Vaccaro e Francesca Caporale, entrambe iscritte al Liceo Scientifico “G. Galilei” di Lamezia Terme, cui andrà un premio finanziato dal progetto PLS (Piano Lauree Scientifiche).

Le cerimonia di premiazione si terrà oggi, venerdì 4 dicembre, alle ore 14 e 30, sulla piattaforma Microsoft Teams (https://bit.ly/lovelace-unical-2020). «L’organizzazione del premio Ada Lovelace è stata una esperienza coinvolgente, che il Dipartimento di Matematica e Informatica ha portato avanti, in questo difficile contesto di emergenza sanitaria, con entusiasmo e caparbietà – commenta il professor Gianluigi Greco, direttore del Dipartimento – Il nostro è stato un piccolo, ma concreto gesto per avversare gli stereotipi di genere che spesso affliggono la nostra disciplina. È molto difficile trovare oggi nell’informatica donne in posizioni apicali nelle aziende, negli enti di ricerca e nelle università; e ben sappiamo, purtroppo, che i pregiudizi e le discriminazioni prendono corpo sin dai banchi di scuola, prima ancora che le passioni individuali possano incanalarsi in un percorso di studio universitario.

Ecco perché abbiamo voluto incoraggiare le studentesse degli istituti superiori di secondo grado, sostenendole nelle loro inclinazioni e creando un evento che potesse al contempo stimolare nelle scuole una riflessione di più ampio respiro sulle disparità di genere che esistono tutt’oggi nel mondo del lavoro. A nome del Dipartimento, mi congratulo con le vincitrici per l’originalità e la qualità delle loro proposte e a tutte le studentesse calabresi diamo l’appuntamento per la prossima edizione».

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