Per il popolo cubano, per la rivoluzione...
Cultura e Società

Per il popolo cubano, per la rivoluzione…

“Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l’importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, solo, non vale nulla. Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. È la qualità più bella di un rivoluzionario.“ Ernesto Che Guevara

Sono passati sessantuno anni, da quando la volontà rivoluzionaria del popolo cubano, si liberò dalle catene dell’oppressione militarizzata e plutocratica del dittatore Fulgencio Batista, che finanziato dal governo statunitense, aveva trasformato l’isola caraibica in una casa da gioco d’azzardo a cielo aperto, postribolo di gangster e di politici corrotti.

Poi però giunse il M26-7, poi arrivarono i rivoluzionari; nella notte tra il 24 e il 25 novembre, da un’imbarcazione chiamata Granma, sbarcarono sulle coste cubane Fidel e Raul Castro, Che Guevara, Pedro Miret e un manipolo di militanti del Movimento tra cui anche l’italiano, Gino Donè Paro.

Los Barbudos li chiamavano,  definiti “terroristi” dal regime sanguinario di Batista,  erano guerriglieri che volevano restituire dignità al popolo cubano, divennero leggende e liberatori; vani furono i tentativi di aggressione statunitense, il loro ambizioso disegno imperialistico,vedeva perdere una pedina importante nel sistema strategico pan-americano . Tra l’1 e il 2 gennaio, ciò che resta dei reparti lealisti si arrende a Che Guevara, che avanza così alla volta della capitale. Contemporaneamente, Fidel Castro avanza alla volta di Santiago. Meno di una settimana dopo, l’8 gennaio, Fidel raggiunge L’Avana. La Revolución aveva vinto e si apprestava adesso a rifondare Cuba, riorganizzare il suo assetto economico e sociale,  e ridefinire la sua architettura politica e istituzionale.

Ricordiamo chi furono i protagonisti:

 

Raul Castro, fratello di Fidel e capo della colonna nominata Frank País che operava ad est, nella Sierra de Cristal.

 

Camillo Cienfuegos a cui Fidel  affidò il territorio nei pressi di Bayamo, nel nord della provincia; il quale si rese protagonista di imprese epiche, tanto che a Cuba sarà ricordato come uno dei più grandi eroi della rivoluzione.

 

Juan Almeida comandante della colonna che presidiava il territorio a nord di Santiago.

 

Fidel Castro e Ernesto Guevara il “Che”, rispettivamente a capo della prima e quarta colonna. Fidel presidiava il territorio di La Plata, mentre il “Che” operava presso el Hombrito, dove fece edificare, tra le altre cose, un ospedale militare.

i due furono i leader indiscussi e modello di riferimento culturale della rivoluzione.

 

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *