Next Stop Rende 2030 il primo passo verso la città dei prossimi anni
Politica Locale

Next Stop Rende 2030 il primo passo verso la città dei prossimi anni

Una tre giorni piena di spunti, suggestioni e proposte per costruire la Rende del futuro.
Si è concluso nella giornata di giovedì Next Stop Rende 2030, l’evento promosso dall’associazione politico-culturale Innova Rende e tenutosi al Parco Robinson.

Hanno partecipato all’iniziativa tantissimi imprenditori, associazioni ed enti del terzo settore, ricercatori ed esponenti del mondo accademico, ma anche moltissimi semplici cittadini che hanno offerto il loro contributo per immaginare la Rende dei prossimi anni.

L’obiettivo dell’iniziativa era proprio gettare le basi del futuro, partendo innanzitutto dalle esperienze migliori società civile rendese e prendendo spunto delle opportunità offerte dal PNRR all’Italia e alla Calabria. Gli snodi tematici principali dell’evento sono stati l’ambiente e il ciclo integrato dei rifiuti, il welfare e il sociale, l’innovazione, la digitalizzazione, il ruolo dell’Università e lo sviluppo dell’area urbana.

Proprio il tema dell’ambiente ha inaugurato la prima giornata di Next Stop Rende con una discussione intensa e proficua sulla questione del cambiamento climatico e sui problemi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti che, proprio in questi giorni, sono al centro del dibattito pubblico in tutta la Calabria. Troppo spesso si pensa che i cittadini siano destinati ad essere spettatori inermi delle decisioni politiche in materia ambientale; nella prima tavola rotonda di Next Stop Rende 2030, invece, è emersa ad esempio la possibilità concreta di vigilare e segnalare modifiche al nuovo Piano di gestione dei rifiuti regionale che sarà la base del nuovo ciclo integrato dei rifiuti in Calabria. Un cambio di prospettiva che deve spingere la società civile ad essere protagonista attiva del nuovo modello di sviluppo con al centro i principi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare

Seconda giornata, invece, dedicata al welfare. Le testimonianze degli enti del settore e delle associazioni di volontariato, impegnate nella cura e il sostegno alle fasce più deboli della popolazione, ci ha fatto capire quanto sia aumentata la povertà e la diseguaglianza nella città di Rende durante la pandemia. Una situazione di grave emergenza sociale parzialmente arginata solo grazie alla presenza costante sul nostro territorio di tantissime realtà non profit.
Il futuro di Rende, dunque, dovrà passare necessariamente da una collaborazione più stretta tra le istituzioni e l’universo del Terzo settore per dare risposte ai tanti cittadini rendesi che si sentono abbandonati e hanno pagato sulla loro pelle l’impatto devastante della pandemia.

Ultima giornata, infine, dedicata al tema dell’innovazione, della digitalizzazione e del rapporto tra università e Rende. La nostra città è una vera e propria fucina di talenti nel campo della ricerca scientifica e dell’ingegneria informatica (e non solo).
Per effettuare però un decisivo salto di qualità in termini di sviluppo di tutto il comprensorio è necessario avviare una collaborazione costante tra l’Università della Calabria e il mondo imprenditoriale, investendo così nella ricerca applicata ed avviando il processo di digitalizzazione promosso dal PNRR.

Il nostro auspicio è che Next Stop Rende 2030 possa essere il primo passo verso la città dei prossimi anni. Una Rende che deve partire innanzitutto dall’innovazione dei metodi e da una nuova visione di futuro che non può prescindere dal coinvolgimento reale e tangibile delle forze migliori della sua società civile.

Innova Rende

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *