Nella Rende Servizi non ci sono lavoratori "imboscati"
Cronaca Locale

Nella Rende Servizi non ci sono lavoratori “imboscati”

LiberaLettera, riceviamo e pubblichiamo:

In merito ad un articolo pubblicato su di una nota e rispettabile testata online cosentina, dal titolo “Gli imboscati della Rende Servizi ai tempi del Covid””, in cui si parla dei lavoratori “imboscati” della Rende Servizi, sono costretto ad rispondere agli illustri imprenditori citati nel suddetto articolo, sicuramente cittadini di Rende, i quali non “sopportano” gli impiegati pubblici che hanno lo stipendio garantito, che lavorano in smart working ecc., i cd. “lavoratori imboscati” della Rende Servizi impiegati in strutture come biblioteche, musei, ecc..,

Ebbene, vorrei dire agli illustri imprenditori, che a noi della Rende Servizi dispiace che siate stati colpiti a livello economico, ma non è colpa dei dipendenti della Rende Servizi se c’è in corso una pandemia mondiale dovuta al Covid-19, e non è colpa di noi lavoratori se vi hanno chiuso le vostre aziende, anche noi siamo stati colpiti allo stesso modo e peggio ancora penalizzati, ma soprattutto voglio puntualizzare che non è vero quello che i due presunti imprenditori hanno inteso “raccontare”.

Nella Rende Servizi ci sono lavoratori che sono impiegati con contratti a 20 ore settimanali, i quali guadagnano 500 euro al mese, non hanno avuto niente da mangiare nei mesi della cassa integrazione, perchè i soldi dello Stato hanno tardato ad arrivare, a differenza di voi che qualche soldino lo avete messo da parte.

I nostri contratti sono “Multiservizi” e quindi con salari bassi, non sono uguali a quelli di un impiegato statale.

È pur vero che la Rende Servizi è una società In House del Comune di Rende, ma non è vero quello che dite, i lavoratori tutte le sante mattine devono firmare tramite una applicazione collegata ad un GPS che arriva sui terminali della società.

La Rende Servizi ha una convenzione in scadenza ed un futuro, come spesso accade, incerto per i lavoratori.

Quindi non godiamo di alcuna tutela pubblica, a differenza degli impiegati statali, con tutto il rispetto di tale categoria, durate il lockdown, infatti, gli “imboscati” come siamo stati definiti noi 169 dipendenti della Rende Servizi, sono stati messi in cassa integrazione per 9 settimane come previsto dal DPCM.

Prima di parlare usate il cervello e non sparate a zero contro persone che sopravvivono ogni mese con un misero stipendio, anzi se volete possiamo fare a cambio, cosi vediamo se avete voglia di diffondere notizie non vere.

Infine, mi rivolgo al direttore della nota testata giornalistica: nella foto di copertina, utilizzata per l’articolo, sono presenti alcuni dipendenti della Rende Servizi, che per tanti anni hanno dato anima e cuore per servire la Città di Rende, per cui non è stato piacevole vederli accostati a questo articolo, se Lei ce l’ha con altre persone, per cortesia se la prenda con i diretti interessati e lasci stare padri di famiglia che tirano la cinghia per arrivare a fine mese.

Cordiali saluti

Un dipendente

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