Politica Locale

Midulla (PD): forze di centrosinistra unite per fermare Manna&Occhiuto

Marcello Manna, l’attuale Sindaco dei cittadini Rendesi che lo hanno votato, certamente non il mio, dopo la vicenda parco acquatico, tutt’altro che risolta, non può pensare che levato Vivacqua il problema sia sistemato, anzi, il Manna ci dovrebbe spiegare chi è Vivacqua?e soprattutto come è stato possibile che un soggetto del genere potesse avere tanta influenza sugli altri?chi c’è dietro il Vivacqua?

Ritornando a noi oggi Manna e Occhiuto propongono l’accellerazione del referendum popolare per costituire la “città unica”, senza mai aver visto i bilanci dei due comuni e senza avviare insieme i servizi (trasporti, rifiuti ectt), come se bastasse la foto dei loro assessori sorseggiare un drink seduti ai tavolini di un bar. Manna non ha più l’assillo del voto dei Rendesi e quindi accelera per distruggere finalmente la storia della nostra città e completare finalmente il compito per cui è stato designato nel 2014.

L’operazione città unica spalmerebbe l’enorme buco finanziario creato dall’architetto Occhiuto su una platea più ampia di cittadini e lo resusciterebbe politicamente verso una candidatura come Sindaco della città unica, Il Manna invece verso un seggio in Parlamento, magari nella lega del suo amico Spirli, dopo aver proprio ieri “inaugurato” il museo del presente, opera esistente, attiva nel nostro comune da circa 15 anni, teatro di innumerevoli mostre internazionali, convegni e altro, evidentemente Manna svegliatosi dal suo dolce sonno che ormai dura da 6 anni ha intuito che va propinata ai Rendesi una nuova dose di inganno, ed ecco che come suo costume la medicina è pronta, chissà oggi quella parte che un anno fa lo votò come il nuovo, capisca che ormai è un novello Tutankhamon dei noantri.

La nuova strategia politica dei due Sindaci delle città più importanti dell’area urbana cosentina è un tentativo di spartizione del potere ai danni dei cittadini che dis-amministrano con il silenzio assordante dei consiglieri comunali che li sostengono, mi rivolgo specialmente a quelli Rendesi che fino ad un anno fa costruivano il loro consenso nel nome della bandiera italiana e accusando i giovani riformisti di obbedienza e incapacità, cosa che con orgoglio a distanza di tempo i cittadini restituiscono al mittente.

Concludo invitando i cittadini Rendesi a stringersi intorno alle forze riformiste ed al circolo del PD Rendese che oggi ho l’onore di guidare fino alla fase congressuale per fermare questa barbarie che non solo per Rende ma anche per Cosenza rischierebbe di uccidere definitivamente il sogno di vedere una connubazione di area urbana, insieme alle città di Castrolibero, Mendicino, Montalto e della media valle del crati che rappresenterebbero un passo in avanti in termini di servizi e welfare mantenendo intatta la loro storia, le loro tradizioni che unite in un percorso virtuoso diventano punto di forza per i cittadini e non il sogno di gloria di due Sindaci che hanno tradito il voto popolare, se vero voto popolare è stato.

Francesco Midulla, Portavoce Circolo PD Rende

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