Meritocrazia Italia Calabria. Concluso il dibattito dal tema “LA SANITA’ IN CALABRIA. UN’EMERGENZA OLTRE IL COVID”
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Meritocrazia Italia Calabria. Concluso il dibattito dal tema “LA SANITA’ IN CALABRIA. UN’EMERGENZA OLTRE IL COVID”

Meritocrazia Italia Calabria. Concluso il dibattito dal tema “LA SANITA’ IN CALABRIA. UN’EMERGENZA OLTRE IL COVID”

Introducono Antonio Sanvito Responsabile Nazionale del Dipartimento Antimafia Anticorruzione Educazione Legalità di Meritocrazia Italia ed Amalia Simari Coordinatore della Calabria di Meritocrazia Italia.Dalla brillante intuizione del Presidente Walter Mauriello è nata Meritocrazia Italia che ha reso possibile il webinar di oggi su un argomento che interessa la Calabria in modo particolare, la sanità. L’azione di Meritocrazia attraverso la competenza al posto giusto ed al momento giusto è diretta a prevenire e non a curare . Gli illustri relatori che si sono succeduti dopo l’introduzione dell’ avv. Antonio Sanvito e l’intervento dell’ avv. Amalia Simari hanno visto l’allocuzione di Raffaele Mirabelli, Responsabile del Dipartimento Sanità di Meritocrazia Italia, che partendo dal Progetto Italia dell’associazione Meritocrazia ha specificato come il SSN (servizio sanitario nazionale) deve rispondere alla domanda di cura del cittadino attraverso un chiaro percorso del paziente che vede il potenziamento della medicina del territorio, la quale si occupi della diagnosi di base, dell’urgenza di bassa intensità e della cronicità. La medicina Ospedaliera deve garantire la prestazione di alta specializzazione e l’ urgenza di alta intensità. A tale approccio si affianca una digitalizzazione tramite la telemedicina e un allargamento dell’imbuto formativo. Il dott. Mirabelli ha illustrato il diario storico del commissariamento, rilevando criticità come il ritardo nei pagamenti ed il calo del livello dei lea (livelli essenziali di assistenza), che sono stati l’ anticamera dell’emigrazione sanitaria che si è declinata in un costo umano ed in termini di ritardo della diagnosi per il cittadino oltre a generare il conseguente costo economico per il SSR calabrese che si è tradotto nell’attuale debito.

Su sollecitazione del dott. Mirabelli è intervenuto il Dott. Rosalbino Cerra, Medico e segretario regionale della FIMMG rilevando la bontà del progetto di Meritocrazia e dividendo il suo intervento in due parti: “cosa è successo” e “cosa possiamo fare per migliorarci” , in quanto è finito il tempo dell’autocommiserazione ed è finalmente giunto il momento di costruire una Calabria nuova, che non deve come avvenuto in passato costruire tanti piccoli ospedali senza progettazione complessiva ed organica delle necessita dei cittadini-pazienti. L’assenza di centri di eccellenza e di ospedali di comunità, dovuta alla mancanza di una casistica medica numericamente rilevante, deve essere colmata. Il divario si è concretizzato anche nell’aspettativa minore di vita dei cittadini del sud rispetto ai cittadini del nord Italia. Il finanziamento del SSR (servizio sanitario regionale) in base a dei parametri ricondotti all’età, invece che alle potenzialità , al bisogno di crescita del sistema ed alle patologie croniche, ha conseguentemente penalizzato ulteriormente il servizio sanitario della Regione Calabria. Il fallimento del commissariamento in Calabria è evidenziato dall’esiguo risparmio raggiunto a fronte di un taglio lineare dei servizi che ha determinato un’emigrazione sanitaria verso il nord , che è costata 300 milioni di euro, per l’assenza appunto di centri di alta specialità e di ospedali di comunità . Ad aggravare la situazione è intervenuto il ritardo nella riforma della medicina generale, che prevede ambulatori aperti tutto il giorno e che eseguono piccoli esami strumentali , e che curano l’80 per cento dei bisogni sanitari dei cittadini delegando all’alta specialità le situazioni patologiche più importanti. Il moderatore avv. Antonio Sanvito ha successivamente introdotto il Dott.Gianfranco Bonofiglio Direttore Calabria News 24 e Scrittore, con un preambolo su mafia e politica, per interrogarsi sul se la mafia sia entrata anche in sanità per ragioni prettamente economiche trovando nella sanità un modo per sviluppare la sua economia criminale con una veste legale. Il Dott. Bonofiglio partendo dgli anni 80’ ha stigmatizzato le assunzioni di pregiudicati e addirittura di denuti nell’U.S.L. di Taurianova, che hanno comportato una serie di omicidi ricondotti al tentativo di cambiare una situazione patologica nel settore sanitario. La costruzione degli ospedali richiamata dal Dott. Cerra è servita per assunzioni di favore . Un altro punto critico è costituito da alcune strutture della sanità privata accreditata utilizzate dalla criminalità organizzata per riciclare capitali di provenienza illecita. Il nuovo commissario ad acta della sanità calabrese dovrà quindi portare avanti la meritocrazia in Calabria eliminando le situazioni contra legem , clientelari ed in contrasto con i principi di efficacia efficienza trasparenza ed economicità dell’azione amministrativa. Il rilancio del sistema della sanità in Calabria passa per l’eliminazione della corruzione attraverso l’azione del nuovo commissario ad acta alla sanità calabrese . L’avv. Sanvito ha sottolineato la presenza di una sanità privata pulita e d’eccellenza, che nonostante venga pregiudicata sotto il profilo amministrativo e ambientale, riesce comunque ad emergere nonostante subisca suo malgrado situazioni di diffusa illegalità , ed ha interrogato Francesco Molinari Avvocato e Senatore della Repubblica XVII Legislatura, sulle cause della mancata risoluzione del problema e sul perché sia ancora

commissariata invece di essere gestita dalla Regione Calabria come dovrebbe avvenire normalmente.

Il senatore Molinari ritiene il popolo calabrese la sintesi dei diritti costituzionali negati ma che attraverso la sua resilienza è riuscito è riuscito comunque a resistere . I commissari sono stati una dimostrazione dell’incapacità dello Stato d’intervenire.

Nell’introdurre l’intervento del Presidente Walter Mauriello , il moderatore avv. Antonio Sanvito ha citato il procuratore capo di Catanzaro dott. Nicola Graterri “studiate così li fottiamo” , aggiungendo che insieme allo studio la Calabria ha bisogno del lavoro per sottrarre manodopera alla criminalità organizzata attraverso la concreta attuazione della Meritocrazia per avere eguaglianza sociale.

Il Presidente di Meritocrazia Italia Walter Mauriello ha posto l’accento sull’obiettivo di Meritocrazia diretto a risolvere le problematiche di tutti. Tramite le competenze riunite sono state realizzate una serie di proposte di legge che attraverso la cittadinanza attiva stanno portando avanti ciò che è necessario al Paese senza offendere ma proponendo. E’ troppo facile dire cosa non va senza agire ma ci si deve domandare cosa si può fare superando la distinzione sanità centrale e periferica e tra centro , nord e sud . L’assenza di rappresentanza parlamentare , per effetto della riduzione del numero dei parlamentari , si tradurrà nell’assenza del servizio sanitario in quanto senza rappresentanti nessuno potrà raccogliere e promuovere le istanze del territorio. Partendo dall’azzeramento del debito , sulla scorta di quanto avvenuto in Campania , si devono creare risorse per creare eccellenze. Il pensiero puro deve essere non contro qualcuno ma a favore di qualcosa , e deve essere la soluzione volta a creare una struttura capace di risolvere i problemi, compreso quello della sanità in Calabria. La competenza deve essere agganciata all’equità sociale in modo che nessuno rimanga indietro e si senta solo per evitare che gli ultimi diventino antistato abbracciando un’organizzazione criminale. MI è per una rinascita complessiva dell’Italia chiunque sia al governo , per far sì il nostro Paese ritorni un Paese felice senza andare contro ma facendo gruppo per superare l’attuale situazione ed i problemi contingenti e futuri.

Nelle conclusioni l’avv. Antonio Sanvito ha affermato il diritto di essere felici con dignità per una nuova primavera non solo calabrese ma italiana.

ll dott. Raffaele Mirabelli , in linea con il pensiero del Presidente , ha riaffermato la necessità della riorganizzazione sanitaria in quanto la soluzione è dentro il popolo calabrese.

Il Presidente Walter Mauriello ha auspicato che il webinar non resti fine a sé stesso ma diventi un format organico per trovare soluzioni da estendere all’intera sanità italiana.

Il Coordinatore Regionale Meritocrazia Italia CALABRIA

Amalia Simari

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