Lorenzo Principe, Coordinatore della Federazione Riformista
Politica Locale

Lorenzo Principe: la riqualificazione del Robinson non è più prorogabile

La Terra di Piero dimostra, anche questa volta, di essere una realtà veramente al servizio delle persone, attenta soprattutto ai più deboli e agli indifesi, proposte di tale qualità e inclusività non possono che fare bene alla comunità rendese

Il progetto della Terra di Piero di realizzare un parco dei nonni all’interno del Parco Robinson è lodevole, va sostenuta e portata avanti con fatti concreti, in modo da avere una ricaduta positiva nel processo di riqualificazione, non più rinviabile, del Robinson. Certo bisognerà stare attenti a non deturpare e snaturare la struttura dell’anfiteatro, che non dimentichiamo è stata realizzata dall’architetto di fama internazionale Massimo Pica Ciamarra negli anni ’80, il quale assegnò una funzione ben precisa nello sviluppo armonico del Parco Robinson, ancora oggi attuale.

La Terra di Piero dimostra, anche questa volta, di essere una realtà veramente al servizio delle persone, attenta soprattutto ai più deboli e agli indifesi, proposte di tale qualità e inclusività non possono che fare bene alla comunità rendese. L’amministrazione comunale di Rende,  assente da sei anni sulla vicenda Parco Robinson, potrebbe coinvolgere altre realtà associative nel processo di riqualificazione del parco, che non dimentichiamolo, è da anni preda dell’incuria e del degrado, penso per esempio alla Proloco locale, che oltretutto ha sede all’interno del Parco Robinson.

Fermo restando l’immobilismo e la poca capacità di agire autonomamente di questa Amministrazione, che continua ad affidarsi alle inventive dei privati, seppur ottime come questa della Terra di Piero, per realizzare le opere pubbliche. Questo polmone verde dell’area urbana, un vero e proprio tesoro di inestimabile valore, deve tornare ad essere quel centro di aggregazione per famiglie, anziani, sportivi e bambini, che un tempo ci invidiavano tutti.

È necessario un progetto organico, con visione e prospettiva da parte del Comune, includendo anche le realtà associative locali, per rilanciare una struttura che, vista l’ampia disponibilità di verde e di spazio all’aperto, sarebbe di grande utilità in questa delicata  fase che stiamo vivendo a causa della pandemia.

Lorenzo Principe, Coordinatore Federazione Riformista

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