Cultura e Società

L’impatto sociale del Covid-19 nell’infanzia e nell’adolescenza

Il Coronavirus ha modificato e continua a modificare da ormai mesi le nostre abitudini e la nostra quotidianità. Abbiamo ben presente cosa ha significato per  noi  adulti convivere con questo  nemico invisibile e spaventoso: vulnerabilità , smarrimento, paura per la propria salute e quella dei propri cari, l’ansia di perdere il lavoro; eppure credo sia lecito chiedersi come facciano i bambini e gli adolescenti di oggi  a comprendere una situazione del genere  adattandosi  ad un esistenza in continuo mutamento.

L’adolescenza e l’infanzia non possono essere vissute a pieno, basta  pensare agli enormi sacrifici che vengono richiesti e che potrebbero destabilizzare il benessere mentale di bambini e ragazzi: dal non poter abbracciare i propri amici e  nonni all’indossare mascherine chirurgiche e ancora vivere la socialità scolastica a distanza attraverso un PC, costretti ad evitare  quelle che sono le attività formative imprescindibili nella vita di ognuno di noi. Situazioni ancora più aggravate per coloro le cui famiglie si trovano ad affrontare problemi di salute o la perdita improvvisa del lavoro.

I genitori, in questo momento storico e mondiale così delicato, hanno un ruolo cruciale nel prendersi cura della salute fisica e mentale dei propri figli: innanzitutto occorrerebbe instaurare un rapporto di fiducia, fatto di scambi di informazioni uniformandole a livelli più o meno  diversi di profondità a seconda delle loro richieste e della loro età.

Come possiamo mantenere vivi il contatto umano, la condivisione di emozioni e  di quelle esperienze che non solo rappresentano le tappe su cui si fonda la crescita dei bambini , ma sono soprattutto le radici su cui si fonda l’evoluzione degli adulti, e dunque come possiamo preservare la socialità e quali potrebbero essere le conseguenze? Forse una vita di limitazioni fisiche ed emotive che a loro volta potrebbero influire sulla creatività, sull’inventiva e sulla condivisione?

È pur vero che ci troviamo dinanzi  a bambini e ragazzi  sempre più consapevoli di quello che il mondo sta attraversando e che a modo loro riescono a dare il proprio contributo.

Ciò nonostante la scienza ci insegna che nei momenti più critici possono nascere nuove idee e modi diversi di vivere e relazionarsi; una sorte di adattamento o meglio Resilienza ovvero la capacità di un individuo di affrontare o superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà, riorganizzando positivamente la propria vita senza alienare la propria identità.

“i più dimenticano che quando si esce dal tunnel si esce in un altro versante e in una diversa valle, non nella stessa valle e nello stesso versante dai quali si era partiti. Ignorare questa ovvia verità vuol dire rifiutare ogni e qualsiasi insegnamento contenuto nella crisi, respingere la necessità di una lettura responsabile e approfondita delle ragioni della crisi, negare alle sofferenze il significato di una lezione, di uno stimolo, e insieme di  una occasione di cambiamento e di miglioramento dei nostri comportamenti.”

 

 

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *