Cultura e Società

L’iceberg A-68, il più grande al mondo, non esiste più

di Ottavio Currà

L’iceberg A-68 non esiste più

In Antartide, il cambiamento climatico fa sempre di più sentire i suoi effetti. Lo dimostrano le immagini che ogni anno arrivano da quelle zone. Il deserto freddo è sempre più risicato.

E’ notizia di qualche giorno fa, che l’A68, il più grande iceberg del mondo (circa 6mila chilometri quadrati), si è sciolto. ll suo peso originario sfiorava il miliardo di tonnellate.

L’enorme pezzo, si era staccato dalla piattaforma di ghiaccio di Larson C ai margini della penisola antartica che oggi, dalle immagini satellitari, appare come un cumulo di piccoli frammenti, ormai simili a tanti altri. Per gli esperti, dopo la frammentazione, non ha più senso monitorarlo.

La notizia è rimbalzata su tutti i media mondiali e ha scosso un po’ l’opinione pubblica, sull’urgenza di agire per fronteggiare il surriscaldamento globale e rispettare gli Accordi di Parigi del 2015 sul clima.

Come riportato, però, dalla televisione inglese Bbc, la maggior parte dei glaciologi considera il distacco dell’A68 come un evento del tutto naturale. Mentre, per tanti altri, come detto, è la prova lampante dei cambiamenti climatici.

Sempre meno ghiaccio in Groenlandia

Le temperature nelle calotte polari è sempre più alta. E le nevicate e le basse temperature dei periodi più freddi non riescono più a mitigare o compensare il ghiaccio che si scioglie in estate.

La calotta glaciale della Groenlandia sembra aver raggiunto un punto critico, rischiando di scomparire del tutto. L’aumento delle temperature oceaniche ha prodotto, per effetto delle correnti, un riscaldamento delle piattaforme continentali di tutti i bacini della Groenlandia.

Città a rischio

Lo scioglimento dei ghiacciai nei due poli della Terra porterà ad un ulteriore aumento del livello degli oceani. L’innalzamento di quest’ultimi rischierà di sommergere interi centri urbani situati sulle coste come Venezia, Genova, Ancona, con enormi ricadute sul piano sociale ed economico in tutto il mondo.

Agire in fretta contro il surriscaldamento globale, significa preservare ciò che abbiamo sotto i nostri occhi come, appunto, le città che hanno una lunga storia.

Fonte: https://www.ecologica.online/2021/04/23/il-fu-iceberg-a-68/?fbclid=IwAR0GIXPCAKWPNnbCorol7oITCmZLEJ24Efskir7ybcQIv79eH399_NdxOxA

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