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La Repubblica Ceca del primo ministro sovranista  Andrej Babiš, grande amico del leghista Salvini, ha sequestrato arbitrariamente un enorme carico di 680.000 mascherine e migliaia di respiratori inviati dalla Cina e destinati all’Italia; ha raccontarlo è stato prima il GR1 e poi ripresa da Repubblica.it , la spregevole vicenda  è stata scoperta da un ricercatore ceco Lukas Lev Cervinka.

Secondo il ricercatore autorità ceche vantano un grande successo nella lotta a chi specula sui costi di mascherine e altro materiale medico indispensabile per fermare la pandemia. “La versione ufficiale con i primi comunicati diceva all’inizio che su trattava di mascherine e respiratori confiscati, parlando di materiale rubato a imprese ceche da criminali senza scrupoli che volevano venderle a costo maggiorato sul mercato internazionale, sfidando i severi limiti all’export medico imposti in Cechia come altrove dall’emergenza”. Ma poi  è emersa la verità e sono apparsi foto e filmati che hanno svelato la verità: A bordo di camion della polizia c’erano scatoloni con le bandiere cinese e italiana, e scritte in italiano e mandarino in cui le autorità di Pechino lanciavano saluti, incoraggiamenti e desiderio di aiuto all’Italia.

La Repubblica Ceca fa parte insieme a Ungheria, Polonia e Slovacchia del Patto di Visegrad, il cosiddetto accordo sovranista, che dimostra tutto il suo disprezzo per la solidarietà anche in situazioni di grande emergenza.

Nonostante la verità sia da tempo emersa, ancora nessuna scusa ufficiale è giunta dalle istituzioni ceche.

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