Cultura e Società

La nascita della giornata dei Lavoratori

La rivolta di Haymarket e i martiri di Chicago

Gli anni 80’ dell’ottocento furono il maggiore periodo di crescita esponenziale dell’industrializzazione negli USA; allo sviluppo economico corrispose una maggiore consapevolezza da parte dei lavoratori che pedagogizzati dai valori del socialismo, rivendicavano a gran voce maggiori garanzie sindacali, in particolar modo quelle riguardanti le otto ore lavorative.

Il primo maggio 1886 a Chicago oltre 50.000 lavoratori proclamarono lo sciopero generale per imporre al padronato le otto ore lavorative; in un clima di tensione e provocazioni poliziesche si susseguirono numerosi cortei e comizi dove presero la parola tutti i leader del movimento operaio. Il 3 maggio davanti alle fabbriche Mc Cormick in Haymarket square si svolge un presidio di lavoratori per impedire azioni di crumiraggio, ma al termine dell’iniziativa alcuni agenti di polizia caricano i manifestanti ed iniziano a sparare all’impazzata, il risultato: quattro morti e centinaia di feriti.

La reazione operaia non tarda a giungere. Il 4 maggio più di ventimila lavoratori in Haymarket square il luogo della strage; subito prendono la parola i leader anarchici, Spies, Parsons e Fielden, in un clima carico di tensione ma incredibilmente pacifico e sereno. Tuttavia al termine dell’iniziativa, la polizia inizia a caricare i manifestanti, nella confusione un ordigno esplode ferendo mortalmente l’agente Degan; questo episodio fu il pretesto delle forze dell’ordine  per sparare sulla folla inerme e proseguire la violenta carica. Dozzine di feriti e undici morti fra cui sette poliziotti colpiti dal fuoco amico. La reazione delle istituzioni fu implacabile e repressiva. La prime vittime di questa caccia al rosso furono ovviamente i leader anarchici. Inizialmente Parsons è latitante in seguito si consegnerà alla polizia in segno di solidarietà con i compagni arrestati.

Parte un processo in cui l’accusa non riesce a dimostrare alcun collegamento tra gli imputati e l’ordigno che ha ucciso l’agente Degan. Nonostante ciò, anche grazie a una giuria selezionata ad hoc per l’occasione, gli otto sono tutti condannati. Neebe a quindici anni, gli altri a morte. Per Fielden e Schwab la pena sarà commutata in ergastolo, Ling si suiciderà in carcere, mentre Spies, Parsons, Fischer ed Engel, nonostante una grande mobilitazione nazionale e internazionale, saranno impiccati l’11 novembre 1887. Con il suo ultimo respiro Spies pronuncerà queste parole: “Verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi”.
Alcuni anni dopo Fielden e Schwab saranno graziati mentre il capo della polizia di Chicago verrà condannato per corruzione.

Proprio in ricordo degli eventi di Chicago, il 20 luglio del 1889, durante la Seconda Internazionale, si deciderà di fissare al primo maggio la Festa dei Lavoratori.

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