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La desolazione di Rende e lo “strano” nervosismo del Sindaco

Elusività e teatralità, questo abbiamo desunto dall’esposizione del sindaco Manna, che nel fuorviante tentativo di celare i suoi reali intenti, si prodiga in un narcotizzante soliloquio, dai contenuti incomprensibili che divagano nella banalità quando scade nell’offensivo asserendo verso l’opposizione  che “il  Covid oltre agli effetti sanitari sta provocando effetti psicologici”

Una battuta infelice, fuori luogo, scandente, che denota però una chiara instabilità emotiva di una persona che non ha quella tranquillità e serenità per amministrare lucidamente una città, ma soprattutto realizzare nella totale e disinteressata pienezza l’interesse reale dei cittadini, specie in questa delicata situazione sociale ed economica in cui versa il mondo intero.

D’altro canto, come qualcuno ha fatto giustamente notare, il sindaco non ha risposto a nessuno dei quesiti che gli sono stati posti, ha per lo più divagato in congetture fuori tempo e fuori luogo, che manifestano una chiara ed arrogante propensione al non dare spiegazione del suo agire politico, un atteggiamento del faccio quel che mi pare, difeso strenuamente dai suoi adepti che forse si accingono a beneficiare  dei cambiamenti in atto. Ebbene vorremmo ricordare che è doveroso e civico fornire a tutti i consiglieri d’opposizione i dovuti chiarimenti su ciò che si vuole fare per la città, in quanto rappresentano  parte dei cittadini che compongono la nostra comunità.

Considerando che nessuno della maggioranza politica vuole dare una spiegazione ragionevole agli strani e improvvisi cambiamenti  politico istituzionali in atto, ovvero le dimissioni di Iantorno assessore al bilancio e la dimissionata Castiglione, scuola e centro storico,  proviamo a darla ipoteticamente noi lasciando ai lettori le dovute considerazioni senza nessuna posizione interpretativa ma solo la realtà fattuale, tenendo in considerazione due fattori,  Regionali e Sanità.

Rimpasto giunta: escono Iantorno (bilancio, patrimonio e personale) e Castiglione (scuola, centro storico) ed entrano Totera (bilancio), uomo forte su Rende di Adamo/Bruno Bossio, Franchino De Rango (Personale e Patrimonio), Lisa Sorrentino (sport ), figlia di Tommaso Sorrentino nonché mentore del sindaco, già candidata nella lista del Laboratorio Civico nel 2019. La delega alla scuola (mense scolastiche) molto probabilmente verrà accorpata all’assessorato dell’Artese (politiche sociali). L’ingresso della Sorrentino in Giunta è un ripiego, poiché in prima battuta sarebbe dovuta entrare la consigliera Provenzano con delega al centro storico e allo sport, a seguito del rifiuto di quest’ultima, si è virato sulla Sorrentino, mandando in fumo il piano del Sindaco di far rientrare in consiglio Barbara Blasi (nipote di Ennio Morrone e cognata di Laura Ferrara). In consiglio comunale entreranno, al posto di Totera, la candidata dei Greco, Marisa De rose, al posto di Franchino non subentrerà Marchiotti, primo dei non eletti e che afferma di non essere “interessato”, ma Marasco, molto vicino al Sindaco e proprietario di diverse Rsa sul territorio rendese.

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