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Luis Arce e David Choquehuanca, candidati a Presidente e Vice-Presidente del MAS-IPSP, compagine di Morales, risultano vittoriosi nelle elezioni presidenziali boliviane, con oltre il 21% di distacco dai candidati avversari. Questo è quanto si evince dagli exit-poll.

Il colpo di stato militare di un anno fa, accompagnato da una tremenda repressione causa di decine di morti per le strade, ha serrato i ranghi delle classi popolari e degli indigeni.

I governi del Movimento per il Socialismo – Strumento Politico per la Sovranità dei Popoli, maggioranza di Evo Morales, hanno ridotto in 13 anni l’indice di Gini del 19%, hanno operato la redistribuzione delle terre per i contadini e gli indigeni, facendo crescere la Bolivia ad un tasso medio percentuale che è stato il doppio di quello delle altre nazioni Sudamericane, hanno innalzato salari minimi trasformando la Bolivia da Paese a basso reddito a Paese a reddito medio-basso, nonostante la forte pressione degli Stati Uniti; pressione dovuta ai giacimenti di Litio presente in Bolivia, materia prima che fa gola ai molti, tra cui Elon Musk, il noto “imprenditore” che ha fatto fortuna grazie all’appoggio del governo statunitense.

Dopo la vittoria del MAS-IPSP, le azioni di Tesla sono calate di circa 9 punti, chiaro segno che le risorse come il litio verranno giustamente nazionalizzate dal governo legittimamente eletto oggi e non più lasciate in mano ai capitalisti del Nord America.

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