Intervista ad Amalia Simari, Coordinatore regionale di Meritocrazia Calabria
Politica

Intervista ad Amalia Simari, Coordinatore regionale di Meritocrazia Calabria

Oggi è nostra ospite Amalia Simari, Coordinatore regionale di Meritocrazia Calabria.

Buongiorno Avv. Simari, ci racconti un po’ di lei e del perché ha deciso di impegnarsi con Meritocrazia Italia?

Buongiorno a te Lorenzo e grazie a tutta la redazione di LiberaRende per l’attenzione che manifestate sempre nei confronti delle attività costanti ed incessanti che Meritocrazia Italia attenziona quotidianamente.
Sono un avvocato del libero foro Brutìo che ad un certo punto del proprio percorso di vita, ha avuto la fortuna di essere sollecitata da una grande intuizione del Presidente Walter Mauriello e di valorosi membri di codesta Associazione.
Ho deciso di aderire al progetto di Meritocrazia Italia, in primis come socia, ed accogliendo, poi, con grande onore la piena responsabilità di questo prestigioso ruolo che ricopro in ambito regionale da più di un anno.
Laddove finalmente si parli della valorizzazione del merito, delle competenze e dell’equità sociale, credo fermamente che chiunque possa trovare la voglia e la passione di essere parte attiva di quel cambiamento che tutti auspichiamo.
Ho ritrovato nel contesto associativo di Meritocrazia Italia, tutte dinamiche progettuali, propositive e comportamentali che hanno un solo comune denominatore :” mai contro nessuno ed a favore solo della collettività “.
Un impegno sociale che merita certamente di essere portato all’attenzione di tutti, anche coloro i quali manifestano un certo scetticismo perché ornai troppo delusi dagli eventi.
Aggiungo, che la stima che mi lega al Presidente Walter Mauriello, che quotidianamente ci sprona nella ottima riuscita nei nostri più puri intenti, ed al tutto il gruppo dirigenziale di Meritocrazia Italia, sono e saranno sempre il ” leitmotiv” della continuità della mia partecipazione a questo meraviglioso progetto.
Sono coordinatore regionale della Calabria da più di un anno che mi onora e mi lusinga ed ho il piacere di coordinare un gruppo di persone volenterose e competenti che hanno appieno appreso l’importanza della nostra mission.

Alla base di Meritocrazia Italia non può che esserci la valorizzazione del merito, come declinerebbe questo importante concetto all’interno del contesto politico, economico e sociale calabrese?

“Puntare sulla meritocrazia e la competenza degli amministratori di ogni regione deve diventare un criterio inderogabile di scelta per il buon funzionamento della macchina amministrativa.
La Calabria, ahimè, soffre per la totale assenza del concetto meritocratico come criterio per contrastare le innumerevoli deficienze registrate in diversi ambiti a livello locale. Certamente il lavoro che tutto il coordinamento Calabro é tenuto a svolgere è ambizioso ma nel contempo assolutamente necessario.
Tutto l’agognato cambiamento deve passare necessariamente dall’abbandono di politiche volte a favorire scambi illeciti e protezioni nella vita politica ed amministrativa.
Prediligere profili di spessore etico, in primis, e figure di elevata competenza e serietà, sarà certamente la carta vincente per il nostro territorio regionale.
Non è più tollerabile che il ricorrere alla ” raccomandazione” sia diventato l’unico “modus operandi” possibile.
Solo il coinvolgimento di persone che hanno ampiamente dimostrato di avere raggiunto traguardi impensabili un una regione come la Calabria, potrà cambiare il corso della storia della nostra regione.
È fondamentale evidenziare le competenze, ancor di più se con riscontri inconfutabili

La pandemia da Covid-19 ha messo ulteriormente in ginocchio la già fragile e depressa economia calabrese, quali sono le ricette di Meritocrazia Calabria per ridare linfa e slancio alla nostra economia e al mondo produttivo della Regione?

La crisi economica e sociale generata dall’emergenza epidemiologica che ha messo nuovamente in ginocchio o, comunque, a dura prova la regione Calabria, può essere vissuta come un’occasione di rinascita. Ed infatti, come suol dirsi, dalla crisi nasce il cambiamento. A tal uopo, Meritocrazia Italia Calabria, in continuità al “Progetto Italia” proposto a livello nazionale dall’associazione, suggerisce le seguenti iniziative atte a garantire una possibile rinascita dell’economia regionale e che si pongono all’interno del più ampio “Progetto Italia Calabria:
1) Valorizzazione delle start-up e delle imprese artigiane che durante il periodo di lock down hanno rivestito ruoli importanti mediante l’organizzazione della spesa per le persone in difficoltà e la produzione di mascherine o di altri strumenti sanitari utili a fronteggiare l’emergenza. È necessario puntare sul binomio produttività/innovazione in modo da favorire il collegamento di queste piccole e fragili attività con le grandi imprese e le PMI a livello nazionale. Inoltre è essenziale investire su tali imprese prevedendo delle forme di finanziamento per la loro internazionalizzazione.
2) Promuovere la digitalizzazione dei processi economici e lavorativi. Il digitale ha consentito nel periodo di quarantena il proseguimento delle attività lavorative (smart working) e scolastiche. Pertanto, si ritiene che possa rappresentare un importante strumento di crescita che va necessariamente rafforzato, prevedendo il ricorso alle nuove tecnologie in maniera maggiormente efficace e permettendo l’automatizzazione di alcune attività. L’obiettivo è quello di ridurre l’intensità dei lavori e di garantire una celere ripetibilità dei processi che devono rispondere ai nuovi bisogni della società.
3) Valorizzare e promuovere la qualità dei prodotti tipici calabresi in modo da favorirne l’esportazione.
In Calabria è necessario avviare un concreto e virtuoso processo di cambiamento a partire dallo snellimento della burocratizzazione e dal rafforzamento della trasparenza.
Quanto all’economia, il Covid non ha messo in ginocchio solo la Calabria ma l’intera nazione. Paradossalmente abbiamo assistito ad un riequilibrio (chiaramente in chiave peggiorativa) tra le Regioni sotto il profilo economico.
La chiave della ripresa economica è il lavoro. E dunque opportuno anche proiettarsi a livello generale più che regionale: nell’ambito privatistico, lo Stato ha utilizzato tutti gli strumenti che il nostro ordinamento e quello sovranazionale consentono.
Talche’ sarebbe solo da monitorare gli effetti di tale manovre nel medio – lungo periodo, con la prontezza di modificarle e quindi aggiustarne il tiro all’occorrenza.
In ambito regionale, consentitemi di esprimere il mio soddisfacimento per le ulteriori attività svolte da Meritocrazia Italia Calabria.
Segnatamente convegni di attualità che interessano la regione, attività di analisi e diffusione delle problematiche che affliggono la nostra regione e di comunicazione di proposte e idee atte a risolverle, rubriche ed interviste che interessano i più svariati settori quali il mondo dello spettacolo, i borghi più belli della Calabria, gli imprenditori ed il coinvolgimento delle amministrazioni comunali.

La stagione estiva è ormai alle porte, tuttavia il settore turistico rischia di essere uno dei più colpiti a causa delle rigide misure di distanziamento sociale, cosa propone Meritocrazia Calabria a sostegno di questo settore economico, molto strategico per la nostra Regione?

Le attività produttive della Calabria, quali il turismo e la ristorazione , sono stati diretti destinatari della crisi economica post Covid-19.
Sarebbe auspicabile, come più volte ribadito in diversi comunicati da Meritocrazia Italia, l’azzeramento o quanto meno la netta riduzione dei tempi biblici burocratici anche e soprattutto in questo settore .
A titolo di esempio, i gestori dei lidi balneari (o chiunque eserciti attività di ristorazione) dovrebbero, in tempi brevissimi, essere autorizzati ad occupare ulteriore suolo pubblico o demanio marittimo per poter ampliare lo spazio di accoglienza degli avventori.
Questo significherebbe, naturalmente, evitare un aumento eccessivo dei costi dei beni di consumo e di intrattenimento culturale.
Sembra poco, ma non lo è affatto. Ricordiamoci sempre che il covid 19 non ha fatto sconti a nessuno, o quasi!!!
Meritocrazia Italia Calabria, suggerisce inoltre, la realizzazione di spot pubblicitari prendendo a supporto le competenze che hanno manifestato una visione equilibrata della pandemia, al fine di ridare fiducia alle persone e soprattutto per far ripartire i consumi.

La società calabrese, storicamente, è considerata una società chiusa e per certi versi arretrata, a pagare tutto ciò sono soprattutto le donne, che mediamente godono di opportunità lavorative, economiche e sociali minori rispetto agli uomini. Oggi alla guida della Regione Calabria, per la prima volta, c’è una donna, cosa intendete proporre, alla Presidente Santelli, per rilanciare il ruolo delle donne nel contesto sociale calabrese? Sopratutto lei da donna e da avvocato quali misure giuridiche adotterebbe? è a favore della doppia preferenza di genere?

Il ruolo della donna lavoratrice è ancora molto dibattuto nonostante siano trascorsi più di 70 anni dall’avvento della Costituzione, la quale, accanto al generale principio di uguaglianza, ha sancito, all’art. 37, il principio di parità di trattamento economico e giuridico tra uomo e donna, nonché l’adeguamento dell’attività lavorativa rispetto all’essenziale funzione familiare da questa svolta. Tuttavia, si assiste ancora oggi ad una progressiva disparità di genere.
A nulla è valso l’intervento dei padri costituenti ovvero del legislatore che, in virtù dei suindicati principi costituzionali, ha emanato una serie di norme sui congedi parentali. Tali disparità si sono aggravate notevolmente a seguito della pandemia, che ha fatto emergere dati devastanti sulla disoccupazione femminile. Si ritiene, dunque, che l’intervento legislativo a tutela della parità di genere se non accompagnato da un cambiamento culturale e da uno sviluppo del pensiero non sia di per sé sufficiente a combattere il fenomeno.
Se l’utilizzo del criterio di scelta basato sul merito e la competenza , per il collocamento del ” prodotto interno umano” ( mutuo da quanto sapientemente detto dal Presidente Mauriello) funzionasse a monte, non sarebbe necessario intervenire con strumenti alternativi per dare il giusto valore al merito anche delle donne.
Aggiungo che la competenza non ha sesso!La strada, tuttavia è ancora lunga.
Il primo passo, però, potrebbe riguardare il rafforzamento delle procedure di lavoro agile che consentirebbe di assolvere al loro ruolo di madri senza rinunciare necessariamente alla propria carriera.
Favorire il lavoro a distanza, mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie potrebbe determinare un notevole cambiamento sociale e costituire il primo vero esempio di crescita.

Grazie per la disponilità Amalia

Grazie a te Lorenzo e a tutta la redazione di LiberaRende, colgo l’occasione per ringraziare il vice Coordinatore regionale Enrico Provenzano, Raffaele Mirabelli, segretario del dipartimento nazionale sanità, Antonio Cristiano, coordinatore provinciale di Catanzaro, Rossella Magliocco, responsabile regionale grafica e social.

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