Innova Rende: domani webinar su “Ripensare gli spazi sociali”
Politica Locale

Innova Rende: domani webinar su “Ripensare gli spazi sociali”

La seconda ondata di contagi da Covid-19 e le contestuali misure per contrastare la diffusione del virus interessano anche la Città di Rende e i suoi cittadini, ponendo una serie di interrogativi che la politica dovrebbe prendere in debita considerazione: come ripensare i luoghi della socialità nell’epoca della pandemia conciliando le esigenze dei cittadini, degli operatori economici e il rispetto per l’ambiente con la tutela della salute pubblica?
L’emergenza Coronavirus ha provocato un radicale cambiamento di prospettiva, costringendoci a rimodulare i momenti di incontro in tutti gli ambiti della vita quotidiana,

La locandina dell’evento di domani

sia durante l’attività lavorativa che nel tempo libero. Risulta dirimente e non più rinviabile, allora, la riprogettazione funzionale degli spazi fisici di aggregazione, in modo da mitigare gli effetti delle misure anti contagio, rendendole il più possibile sostenibili dal punto di vista sociale, economico ed ambientale. Non possiamo arrenderci all’idea di rimanere fermi ed immobili davanti a tutto ciò, i tempi e i modi per trovare le risposte e le risorse ci sono, basta confrontarsi ed assumere un atteggiamento proattivo.

Saranno questi i punti che verranno trattati, domani, durante il webinar organizzato da Innova Rende in diretta sulla pagina Facebook dell’Associazione politica (@InnovaRende), che vedrà tra i partecipanti Carlo Scola e Gialuca De Rango, soci di Innova Rende, il Presidente di Idee in Circolo Francesco Adamo, la Docente Unical di Sociologia Urbana Gilda Catalano, il Docente e urbanista dell’UNIRC Domenico Passarelli, l’insegnante di scuole medie Manuela Magnelli ed il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Cosenza Pasquale Costabile.
Nelle scorse settimane, Innova Rende ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto permanente tra i rappresentanti istituzionali dei comuni dell’area urbana, l’Unical, gli ordini professionali e il mondo delle associazioni di rappresentanza e del territorio, in modo da rendere uniformi, efficaci ed efficienti nel più breve tempo possibile le soluzioni per affrontare l’emergenza in atto. Elaborare un diverso modello di sviluppo che dovrà interessare nei prossimi anni la città e il suo territorio; un modello che non può che partire dalla connessione delle realtà che animano il territorio e dalle sinergie che si possono promuovere e sviluppare tra loro.

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