In Spagna la prima legge sul cambiamento climatico
Politica Estera

In Spagna la prima legge sul cambiamento climatico

di Martina Annibaldi

L’approvazione alla Camera

Un grande passo in avanti quello compiuto dalla Spagna, che appena pochi giorni fa ha approvato alla Camera la prima legge della storia sul cambiamento climatico.

La norma, che la ministra della Transizione ecologica Teresa Ribera ha definito “enormemente ambiziosa”, ha ottenuto i voti di quasi tutti i partiti presenti in Parlamento, contrario soltanto il partito di estrema destra Vox, e a maggio approderà in Senato per quella che – si spera – sarà l’approvazione definitiva.

Taglio delle emissioni e incremento delle rinnovabili

Scopo fondamentale della legge è quello di concretizzare attraverso la definizioni di obiettivi specifici quanto stabilito dall’Accordo di Parigi; caposaldo della norma resta dunque il taglio delle emissioni di CO2 e l’incremento delle fonti rinnovabili.

Il partito di sinistra Más País, in linea con quanto stabilito qualche mese da dall’Unione Europea, aveva proposto di inserire all’interno all’interno della legge un taglio del 55% delle emissioni inquinanti, ma l’obiettivo è stato abbassato al 23% rispetto al 1990, con un parallelo aumento delle fonti rinnovabili al 74% per quanto riguarda l’elettricità e al 42% in termini di energia totale prodotta nel Paese.

Questa transizione, nell’ottica dei suoi ideatori, sarà ovviamente accompagnati da consistenti investimenti, supportati anche dai fondi europei, che dovrebbero aggirarsi intorno ai 200 miliardi di euro e che, secondo quanto previsto dal governo, potrebbero generare ben 250.000 nuovi posti di lavoro.

Più mobilità sostenibile

Al centro resta ovviamente anche il tema della mobilità sostenibile, con i veicoli elettrici a guidare la transizione: dunque stop alla vendita di mezzi inquinanti entro il 2040 e via libera invece all’installazione di nuovi punti di ricarica non solo nelle stazioni di benzina, ma anche negli edifici non adibiti a uso residenziale. Avanti, inoltre, con le zone a basse emissioni già introdotte nella città di Madrid e Barcellona.

Stop all’estrazione di idrocarburi

Tra le misure previste c’è inoltre quella di limitare al massimo lo sfruttamento dei combustibili fossili e l’uso di pratiche ambientalmente pericolose, come quella del fracking. L’obiettivo resta quello di tutelare la biodiversità e di prestare massima attenzione sia al territorio sia alle specie che lo abitano; per questo motivo, se la legge dovesse diventare realtà a maggio, la Spagna è pronta ad interrompere tutte le nuove esplorazioni e i nuovi progetti di estrazione degli idrocarburi. Per monitorare lo stato delle cose è inoltre prevista l’approvazione quinquennale di un piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici che, di volta in volta, terrà conto delle criticità presenti sul territorio, degli ecosistemi a rischio e delle specie più esposte alla crisi climatica.

Un report dovrà inoltre essere presentato anche dalle grandi aziende, che dovranno riferire annualmente quante emissioni producono e come si stanno adoperando per compiere passi avanti a favore dell’ambiente.

Concretizzare la transizione ecologica

Una legge che se dovesse trovare applicazione concreta potrebbe determinare un meccanismo a catena virtuoso, che potrebbe arrivare a coinvolgere anche altri Paesi pronti ad emulare quanto già fatto in Spagna e rendere finalmente operativo quel processo di transizione ecologica che rischia altrimenti di restare soltanto un proclama.

Fonte: https://www.ecologica.online/2021/04/14/in-spagna-la-prima-legge-della-storia/?fbclid=IwAR1vr-ZQDewAxkUBkds36BWY8W5cNyt4OaKGL32hrYvw60AZF9ipn2xcJEA

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