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Il Settembre rendese è finito…Meno male che c’è Jorit!

Lettera firmata

E anche per quest’anno si è conclusa la famosa kermesse storica di eventi cittadina: il Settembre Rendese. È stata un’edizione particolarmente complessa considerata la difficilissima problematica del Covid e le conseguenti limitazioni per quanto attiene ai protocolli di distanziamento e sicurezza, e per tutte queste ragioni vorremmo ringraziare chi si è prodigato per l’evento ma soprattutto chi l’ha finanziato, ovvero i cittadini rendesi e la comunità europea.

Dopo i convenevoli ringraziamenti, però, è pur giusto fare una lucida analisi critica sull’evento, evitando di cadere nel comunissimo populismo e nella demagogia, che da quanto constatato non è solo prerogativa della destra, anzi. Parliamoci chiaramente, se fossimo veramente cinici, ma allo stesso tempo obiettivi, potremmo tranquillamente asserire che, per la cifra destinata e spesa, ben 110.000 euro, l’evento in sé non è stato nulla di particolare; due note particolari: ovviamente Jorit e il suo capolavoro artistico e culturale più i Calibro 35 accompagnati dall’Orchestra con la loro performance dedicata a Morricone.

Anche in questo caso la demagogia bigotta di chi non ha argomentazioni, forse incapace di giustificare una spesa cosi importante, ha iniziato a menarcela sulla storia e sul significato dell’opera, come se solo loro conoscessero la leggendaria storia di Tommie Smith detto “the Jet” e di John Carlos, che hanno sfidato l’ipocrisia del tempo salendo a piedi scalzi sul podio con la testa china e il pugno chiuso: un riferimento chiaro al Black Power, termine coniato da Stokely Carmichael e ripreso da tutte le associazione antisegregazioniste. Tuttavia, nonostante il saccente moralismo di alcuni, noi siamo fieri che Jorit abbia regalato un’opera cosi importante alla città, certamente però, essendo anche noi contribuenti rendesi, vorremo capire le cifre che i “soliti noti” si sono intascati anche quest’anno.

Premettendo che il direttore artistico Verteramo, B-Alternative ovvero Romeo, la società Piano B (ovvero Pietro Pietramala, gestore castello Svevo), Erika Liuzzi e Anna Infante sono praticamente lo stesso gruppo, solo che si muovono come 3 soggetti giuridici e fisici differenti.

B-Alternative prende 11.000 euro portando Jorit, Verteramo 4.900 euro come direttore artistico Piano B 5.000 euro per progettazione. Poi ci sono le voci “Personale” 9.000 euro e “Pubblicità e comunicazione” 12.000 euro che, molto probabilmente, avranno gestito loro, per saperne di più dobbiamo però aspettare le determine di pagamento.

Praticamente se anche le ultime due voci sono riconducibili a loro (probabile che sia cosi), e se anche il personale sia la comunicazione siano stati affidati a loro, a questi soggetti sono stati concessi 41.900 euro (lordi), ma non finisce qui; se poi pensiamo che costoro gestiscono l’evento da almeno quattro anni, proviamo insieme a fare un calcolo, arrotondano per difetto, del patrimonio cittadino che hanno gestito: 40000×4= …………. Beh a voi il risultato.

 

Dunque per concludere, un Settembre rendese per accontentare i “soliti amici”….menomale che c’è Jorit.

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