Cultura e Società

Il ricordo di Giuseppe Fava, la verità del giornalismo libero

“Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti, che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.” Giuseppe Fava

Il 5 gennaio 1984, dinanzi l’ingresso del Teatro Verga di Catania, tra le 21:30 e le 22, il giornalista e direttore del mensile “I Siciliani” Giuseppe Fava, fu ritrovato morto a bordo della sua Renault 5; stava andando a prendere il nipotino che recitava in uno spettacolo, “Pensaci Giacomino!”.

Giuseppe Fava, trivellato con cinque colpi calibro 7,65 alla nuca, era un giornalista “scomodo” a Catania, le sue inchieste contro l’intreccio mafia, affari e politica,erano diventate troppo  pericolose per la duratura integrità del sistema mafioso della famiglia Santapaola; e cosi fu messo a tacere, su commissione di Cosa Nostra. Inizialmente le indagini, ipotizzarono un delitto passionale, per alcuni un tentativo di sviare dai reali mandanti; successivamente, circa dieci anni dopo,  la mole di lavoro e l’evidenza delle accuse lanciate da Fava sulle collusioni tra Cosa nostra e i cavalieri del lavoro catanesi, inducono la magistratura a rivalutare la posizione di omicidio di stampo mafioso.

In seguito,  nel il processo denominato “Orsa Maggiore 3“, nel 1998, per l’omicidio di Giuseppe Fava sono stati condannati all’ergastolo il boss mafioso Nitto Santapaola, ritenuto il mandante, Marcello D’Agata e Francesco Giammuso come organizzatori, e Aldo Ercolano come esecutore assieme al reo confesso Maurizio Avola.

Il giornalismo autentico deve tutelare la verità, farla emergere da meandri oscuri e pericolosi della società, perché come diceva Pippo Fava “a che serve vivere, se non si ha il coraggio di lottare?”.

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *