Il coraggio di Franca Viola: da vittima della violenza a simbolo dell’emancipazione femminile
Cultura e Società

Il coraggio di Franca Viola: da vittima della violenza a simbolo dell’emancipazione femminile

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne vorrei ricordare uno dei simboli dell’emancipazione delle donne in Italia, Franca Viola, la prima donna nel nostro Paese a rifiutare il matrimonio riparatore.

 Franca Viola la prima donna italiano che si ribello alla violenza , nata ad Alcamo il 9 gennaio 1948, poco più che quindicenne, si fidanzò con Filippo Melodia, nipote del mafioso Vincenzo Rimi e membro di una famiglia benestante. A seguito di numerosi arresti del ragazzo , la famiglia Viola decise di scioglierne il fidanzamento, provocando reazioni violente da parte dello stesso che scaturirono in minacce e violenze.

Nel 1965 Franca Viola venne rapita assieme al fratellino da Melodia. La ragazza venne violentata e segregata per otto giorni; iIn seguito il padre della ragazza venne contattato dalla famiglia Melodia per un incontro volto a riappacificare le due famiglie, ponendolo davanti al fatto compiuto e imponendo le nozze riparatrici tra i due giovani. Secondo la morale dell’epoca, una ragazza uscita da una simile vicenda per salvare il suo onore e quello della sua famiglia avrebbe dovuto sposare il suo rapitore. Ma Franca Viola, con l’aiuto della sua famiglia e in accordo con la polizia, rifiutò di sposare l’uomo che l’aveva rapita e violentata, opponendosi al matrimonio; si trattò di un gesto rivoluzionario per quegli anni, che cambiò il destino di molte donne fino ad allora costrette a subire passivamente.

La sua storia aprì la strada alla sacrosanta  “libertà di scelta”, intraprendendo quel processo culturale, politico e giuridico che qualche anno più tardi porterà al riconoscimento dei diritti civili delle donne. Il suo coraggio ha aiutato altre donne a reagire sulle violenze subite, e a stravolgere quel sistema di norme del codice penale messo in atto dal regime fascista del 1930, il codice Rocco che legalizzando il matrimonio riparatore legittimava di fatto la violenza sulle donne.

Grazie a Franca Viola la violenza sulle donne viene considerata per la prima volta come un reato contro la persona. Filippo Melodia fu condannato a 11 anni di reclusione. Nel 1968 sposo Giuseppe Ruisi, l’uomo che ha sempre amato e che l’aiuto a ricostruirsi una vita.

Qui di seguito riportiamo le sue parole in un’intervista “ non fu un gesto coraggioso. ho fatto solo quello che Mi sentivo di fare, come farebbe oggi una qualsiasi donna: ho ascoltato il mio cuore, il resto è venuto da sè. Oggi consiglio ai giovani di seguire i loro sentimenti; non è difficile. Io l’ho fatto in una Sicilia molto diversa; loro possono farlo semplicemente guardando nei loro cuori.”

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