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Il Congresso Nazionale di Meritocrazia: “alla ricerca del buon governo”

Si è concluso il   II  Congresso  Nazionale   di  Meritocrazia   Italia  dal  titolo:   “ALLA RICERCA DEL BUON GOVERNO, celebratosi all’Hilton Palace Hotel di Sorrento dal 03 al 05 Settembre.

Un evento all’insegna del rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid 19; infatti, per parteciparvi, gli   oltre   250   congressisti   intervenuti   hanno   accettato   di   buon   grado   di   fornire   la certificazione sanitaria attestante la negatività al virus.

A poco più di due anni dalla nascita della Associazione, sono oltre 2.800 gli iscritti, oramai radicati in quasi tutte le regioni d’Italia ed organizzati in coordinamenti regionali, provinciali e comunali.

Sul   palco   si   sono   alternati   Dirigenti   dell’Associazione, Parlamentari   ed   esponenti   della   Società Civile che, in una epoca definita da MI “Post Ideologica”, si sono confrontati alla ricerca di un sistema di Governo che, scevro da condizionamenti ideologici, ponga di nuovo al centro del progetto politico la dignità dell’individuo; ciò non in un percorso utopistico ma, anzi, nel pieno rispetto dei valori fondanti la Costituzione.

Due i temi trattati  al Congresso moderato  dai giornalisti  RAI Daniele  Rotondo ed Attilio

Romita: la centralità del Prodotto Interno Umano e l’Inclusione come opzione necessaria. Tanti sono stati i  relatori di spicco intervenuti, tra cui la Vicepresidente del Senato, Anna Rossomando ed il Filosofo Massimo Cacciari.

Nell’ultima giornata   dei   lavori   Congressuali   si   è   tenuta   la   Direzione   Nazionale   moderata   dalla responsabile dell’Ufficio Stampa, Annarita Borelli, nella quale sono state approvate ben 16 mozioni presentate dalle Macroaree e dai Coordinamenti Regionali su diversi punti programmatici,  che   impegneranno   l’attività   dell’Associazione   e   dei   suoi   Dipartimenti   per   il prossimo anno.

Al   termine,  il   Garante   del   Movimento,   Leonardo   Allegrezza,   ha   dato   lettura   della   Mozione Congressuale   Nazionale   di   MI,   anch’essa approvata   all’unanimità, a mezzo della quale  l’Ufficio di Presidenza ha chiesto all’Assemblea Congressuale di impegnare l’Associazione nella costante affermazione ed attuazione:

1)  della propria concezione di “POLITICA ATTIVA”  per continuare ad agire a vantaggio esclusivo dei cittadini e del Paese;

2)  del proprio “MODUS OPERANDI” così da radicare ed ampliare, mantenendo costanti caratteri distintivi di autonomia ed indipendenza, la propria concezione e condotta poste a base dell’azione politica quotidiana;

3) della tutela del “PRODOTTO INTERNO UMANO”;

4) del “PRINCIPIO DI VERITA’”;

5) del “VOLONTARIATO ED INCLUSIONE COME REGOLA DEL QUOTIDIANO AGIRE”;

6) di incidere con le forze politiche al Governo, affinchè vi sia una concreta ed integrale attuazione della riforma organica contenuta nel “PROGETTO ITALIA”;

7) di affermare la necessaria previsione di “CRITERI MERITOCRATICI OBIETTIVI E MISURABILI”;

8) di non discostarsi dalla riaffermazione e concreta attuazione dei principi e linee guida e di azione delineate nella “PRIMA MOZIONE CONGRESSUALE”;

9)  di condividere l’evoluzione cauta e consapevole del Movimento, attraverso una crescita che sia effettiva e convinta.

Infine,   i   delegati   al   Congresso   hanno   preso   posizione     in   merito   al   referendum Costituzionale   che   dovrà   pronunziarsi   sulla   Legge   in   materia   di   riduzione   del   numero   dei parlamentari.

Fedele ai suoi principi, l’assemblea di Meritocrazia Italia, a seguito di interventi vibranti, ha deciso di focalizzare l’attenzione sull’unico dato politico ritenuto veramente importante dall’assemblea: la necessaria governabilità del Paese, piuttosto   che   sulla   opportunità   di   una   riduzione spuria del numero dei parlamentari che falcidierebbe senza criterio la rappresentanza popolare, con collegi che verrebbero portati da 65000 a 150000 abitanti, e doterebbe province a statuto speciale di un peso maggiore rispetto ad altre regioni.​

A   fronte   di   Governi   che   durano   in   carica   in   media   14   mesi,   Meritocrazia Italia,  rifuggendo da suggestioni meramente ideologiche, pur decidendo all’unanimità di votare per il NO al referendum, ha   deliberato   di   incentrare l’attenzione   su una   necessaria   riforma   elettorale che   assicuri   finalmente   governabilità al Paese,  e svincoli   i parlamentari   dallo   strapotere   delle   Segreterie di Partito,   rimettendo   nelle   mani   del   popolo   la   responsabilità politica degli eletti.  

Meritocrazia Italia

Il Presidente avv. Walter Mauriello

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