Cultura e Società

“Ho cominciato a essere amico di me stesso.”

Imparare a conoscerci bene per aumentare la fiducia in se stessi.

L’autostima per definizione è la considerazione che un individuo ha di se stesso. L’autovalutazione che è alla base dell’autostima, si può manifestare come sottovalutazione o sopravvalutazione a seconda della considerazione che ognuno può avere di sé, rispetto agli altri o alla situazione in cui si trova.

Di solito, le persone con bassa autostima nel confronto con gli altri, possono giudicarsi inferiori, manifestando sintomi di vergogna o di insicurezza e passano il loro tempo ad avere una critica negativa; in casi più gravi essa può causare ansia e depressione.

Quello che ci conforta è che il nostro livello di autostima non è condizionato da nessun valore oggettivo, come ad esempio, il colore dei capelli o i colore degli occhi, ma si può imparare a riconoscere e quali sono i nostri pregi ed apprezzarli. Proprio così si può accrescere il livello di autostima e di fiducia in se stessi.

Mi chiedi qual è stato il mio progresso? Ho cominciato a essere amico di me stesso.”, così Seneca scrive una delle frasi più belle nel libro Lettere a Lucilio. Essere amici di se stessi significa anche apprezzare e avere cura del proprio corpo, amarsi.

Un altro elemento della nostra autostima è legata agli obiettivi che riusciamo a raggiungere. In alcuni momenti, la nostra vita sembra tempestata da un susseguirsi di fallimenti causati da scelte, alcune volte, errate o da inevitabili ostacoli che non avevamo preventivato. Obiettivi migliori possono condurci a risultati migliori e di conseguenza ad una maggiore autostima.

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