Politica Nazionale

Grillo alla guida del Pd. Proposta indecente…

A proposito dell’autocandidatura di Grillo alla guida del Pd non vedo dove sia lo scandalo. Anche ove fosse una cosa seria. Sin dalla sua nascita (e anche nella sua lunga gestazione ulivista) il Pd ha subito il tentativo di eteroguidarlo da parte di Repubblica (ovvero di De Benedetti).

Tentativo largamente riuscito. Con lo scopo di indebolire, marginalizzare, corrompere e infine estromettere la sinistra storica d’estrazione comunista. Bersani fu osteggiato in ogni modo, costruendogli attorno un’aura di confusione, discredito e debolezza. Renzi fu il compimento supremo dell’operazione, sino a rasentare, con lui al governo, l’insider trading. Zingaretti è stato avversato per le stesse ragioni, ovvero per la sua estraneità (o inaffidabilità) rispetto agli azionisti occulti.

Ora è il gruppo Gedi, aggregato all’oligopolio del sistema mediatico, che senza mezzi termini avanza proprie candidature e/o patenti di gradimento per la reggenza. Stessi metodi, ma con una differenza rispetto al passato. Allora Repubblica pretendeva d’imporre una guida liberal a un blocco che da sinistra, nel quadro del bipolarismo, si opponeva alla destra. Ora lo scopo è di fare del Pd una dependance di un processo di riaggregazione di centro-destra. Di fronte a queste subdole trame quello di Grillo è uno dei più sinceri atti di rispetto se non di decenza

Fonte: profilo Fausto Anderlini

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