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Sarebbe stato bello se per una volta i sindaci di Cosenza e Rende avessero dato ascolto ai cittadini e alle cittadine PRIMA DI SVENTRARE VIALE PARCO E APRIRE L’ENNESIMO CANTIERE INUTILE.

Invece c’hanno dipinto per anni come “quelli/e che dicono NO a prescindere”.
Oggi invece pare sia abbastanza chiaro che la metro leggera Cosenza-Rende-Unical era un’opera ambientalmente ed economicamente insostenibile.

Grazie soprattutto al COMITATO NO METRO che dall’inizio alla fine si è battuto con tenacia per far emergere la verità e far trionfare la volontà popolare. Ora, i soldi che erano destinati a quest’opera si rimodulino per dare un aiuto alle persone più pesantemente colpite dall’emergenza Covid19 e per finanziare un piano di mobilità sostenibile.

Che ne dite di iniziare con il prolungamento della pista ciclabile di Viale Parco in modo che raggiunga Rende e l’Università della Calabria? Di un bike sharing comunale? E di sostituire i vecchi bus inquinanti e poco sicuri con bus elettrici? Però vogliamo risposte subito.

Fridays For Future Cosenza

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