Cultura e Società

Francisco Ferrer e la nascita della Scuola Moderna ( Escuela Moderna)

Francisco Ferrer  y Guardia fu un pensatore, pedagogista anarchico spagnolo. Nato ad Aiella una località vicino Barcellona sin da piccolo dimostrò il suo carattere libertario denunciando il prete che aveva percosso lui e suo fratello.

Seguace del  capo repubblicano Manul Ruiz Zorilla, perse il lavoro come  controllore delle ferrovie per aver aiutato dei rifugiati politici a nascondersi sul suo treno.  Nel 1885 fu costretto ad abbandonare la Spagna, per essere implicato nell’insurrezione di Santa Coloma de Farners.

Nel 1901 tornò in Spagna grazie alla facoltosa eredità di una sua allieva, dove fondò la Escuela Moderna,un istituto che cinque anni più tardi registrava più di 1700 allievi. La sua scuola aveva un carattere tipicamente rivoluzionario volto ad pedagogizzare i bambini delle classi più povere a quali  veniva insegnati  gli ideali sociali e umani, il rifiuto ad ogni forma di autorità  determinata dal pregiudizio della contemporaneità borghese. La scuola di Ferrer pubblicava anche dei bollettini ai quali collaborarono personaggi illustri del tempo: il geografo Élisée Reclus, l’astronomo Camille Flammarion, lo scrittore e premio nobel Anatole France, il filosofo Herbert Spencer, il biologo Ernst Haeckel, l’antropologo Pëtr Kropotkin e Lev Tolstoj.

Nel 1906 quando  l’anarchico Mateo  Morral attentò alla vita di Alfonso XIII e Victoria Eugenia, Francisco Ferrer  venne giustamente incriminato e arrestato con l’accusa di complicità, venne scarcerato solo un anno dopo per insufficienza di prove. Durante la detenzione la sua  Scuola Moderna andò in rovina, la propaganda istituzionale la definì un covo clandestino di pericolosi anarchici, cosi  gli iscritti calarono notevolmente.

Durante la nota “Settimana Tragica”, una rivolta scoppiata a Barcellona  il 26 luglio del 1909, quando la popolazione si ribellò al reclutamento coatto dei coscritti  appartenenti per lo più alle classi più povere, imbarcati per andare a combattere le guerre coloniali in Africa. Arrestato con l’accusa di essere fomentatore della rivolta fu condannato a morte e fucilato il 13 ottobre dello stesso anno.

Alla notizia della condanna a morte in tutta presero corpo numerose manifestazioni di protesta, ma la condanna fu irremovibile. Nel 1910 a Torino viene fondato il Circolo degli Studi Sociali, che in seguito prenderà il nome di Scuola Moderna

“ Non abbiamo paura di dirlo: vogliamo uomini la cui indipendenza intellettuale sia la forza suprema, che non si sottomettano mai a nulla; disposti ad accettare sempre il meglio entusiasti per il trionfo delle idee che vorrebbero vivere, più volte in una vita. La società teme tali uomini: non si può quindi aspettare che voglia un’educazione  in grado di produrli” (Francisco Ferrer)

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