Politica Estera

Francia, pestato brutalmente e insultato dalla polizia:“Sale nègre (sporco negro)”

Di Paolo Brogi

Sale nègre (sporco negro). Non c’è nessun politacally correct nella secca frase che quattro poliziotti dell’era Macron hanno pronunciato poco tempo fa ai danni del cittadino “negro” che hanno sottoposto a brutale pestaggio, un produttore musicale che in quel momento per sua e di tutti fortuna era sotto l’occhio vigile di una telecamera.

A Parigi, dove è avvenuto poco tempo fa questo pestaggio gratuito immortalato dalla telecamera, ci sono stati oggi scontri e le forze dell’ordine hanno fermato ben 22 manifestanti. Erano scesi in piazza per protestare contro l’iniqua nuova legge che se passasse stabilirebbe all’articolo 24 che le forze dell’ordine non possono essere oggetto di “riprese” (nella foto, da Le Monde, un’immagine della manifestazione parigina).

La legge del gabinetto Macron è una ruffianesca ricerca di consenso da parte dell’establishment nei confronti della polizia. La legge in questione cerca di mettere fuori da ogni controllo visivo le forze dell’ordine. A volerla è un governo come quello insediato da Macron che si regge per il rotto della cuffia, sottoposto ai veti dell’estrema destra, in eterno affanno sulla situazione del presente. La sfortuna del signor Macron è di aver cercato di varare queste misure liberticide nel mentre la polizia passava alle vie di fatto contro un inerme cittadino.

 Lo “sporco negro”. Un sopruso, uno dei tanti, stavolta documentato da una telecamera, immagini che hanno sollevato un’ondata di scandalo, anche perché i quattro agenti erano corsi nel frattempo a dichiarare il falso asserendo che il cosiddetto negro aveva tentato di disarmarli, circostanza che la telecamera (di cui evidentemente ignoravano l’esistenza e l’operatività) esclude però nel modo più tassativo. Ciò comunque non ha evitato che il ministro dell’interno Darmanin dichiarasse a caldo di stare dalla parte della polizia. Scena già vista, bravo, bis.

La vicenda del “sale nègre” è una sfortuna vera per Macron perché ora il governicchio francese sarà costretto a riformare la misura, modificandola in qualche modo per renderla più accettabile. Almeno si spera che ciò avvenga,

I cittadini francesi che hanno manifestato a Parigi, altre manifestazioni ci sono state nel resto del Paese – per la seconda o terza volta, non ricordo più – sono davvero encomiabili: tengono alte le ragioni della democrazia e della libertà.

Non solo per la Francia ma per tutti noi.

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