Europa Verde: In Italia ripartono le trivelle, altro che Transizione Ecologica
Politica Nazionale

Europa Verde: In Italia ripartono le trivelle, altro che Transizione Ecologica

Altro che transizione ecologica e decarbonizzazione. Con l’approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale di ben 11 nuovi pozzi per idrocarburi, di cui uno anche esplorativo, il Ministro Cingolani delinea una strada che sembra aver molto poco a che fare con il ruolo che ricopre. Tenendo conto del periodo storico, e degli impegni in tema di Green Deal Europeo, è inammissibile un passo indietro di questa portata da parte del Governo.

Nel momento in cui era necessario compiere passi decisivi verso la transizione ecologica, anche grazie al contributo dei fondi europei del Next Generation Eu, l’Italia riapre la stagione delle trivelle, ignorando completamente gli impegni sulla decarbonizzazione assunti con l’Europa dal nostro Paese, insieme agli altri Stati Membri della Ue. Al contempo, vengono rallentate le autorizzazioni per le rinnovabili, come accaduto per il caso di Rimini, dove è stato bloccato un impianto di energia eolica da 330 MW.

‘Trivelle si Eolico No’: è questo il vero scandalo che compromette la transizione energetica nel nostro Paese, con la lobby del petrolio in Parlamento ancora forte nonostante sia completamente anacronistica e contro il futuro.

Mentre Paesi come la Francia e, recentemente in Danimarca (uno dei maggiori produttori di petrolio della Ue) si approvano leggi che stabiliscono un chiaro termine ultimo, coerente con l’obiettivo europeo del conseguimento della neutralità climatica entro il 2050, di validità delle concessioni per l’estrazione degli idrocarburi, in Italia si continua a chiudere accordi con i petrolieri. Come del resto testimonia il respingimento da parte dell’Assemblea della Camera dell’emendamento sull’abolizione dei sussidi ambientalmente dannosi entro il 2030.

Per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e tener fede agli Accordi di Parigi occorre vietare le trivellazioni, sia in mare sia in terra, che tra le attività legate alle fonti fossili sono una delle più pericolose. Come sarà possibile costruire una strategia energetica nazionale che centri l’obiettivo del 100% rinnovabili prima del 2050 se il governo punta ed investe sulle fonti fossili e blocca gli impianti di energia rinnovabile.

Angelo Bonelli 

What's your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *