Politica Locale

Divina Falbo (Fed. Riformista): nella sfida Governo Vs Regione, pagano i commercianti

La governatrice della Calabria, Jole Santelli, con l’ordinanza n. 37 del 29 aprile 2020, consentiva ai ristoratori di poter effettuare servizi ai tavoli nel rispetto delle norme di sicurezza previste dal covid-19. ordinanza in netto contrasto con le linee guida del governo che dal 4 maggio, con l’inizio della fase 2, dava la possibilità di effettuare servizio d’asporto oltre a consegne a domicilio attive già da tempo.
Fin da subito il ministro Boccia invita la governatrice a ritirare l’ordinanza non solo per non rischiare una diffida ma, soprattutto, per la sicurezza dei cittadini. La Santelli, imperterrita, non indietreggia convinta che questo ulteriore servizio potesse contribuire ad una ripresa economica degli esercizi chiusi, ormai, da quasi due mesi.

Già dal giorno dopo l’emanazione dell’ordinanza, lì dove i sindaci aderirono, i ristoratori, anche se con un po’ di scetticismo ma con la convinzione di ritornare gradualmente alla normalità, provvidero non solo alla sanificazione ma ad attrezzare gli spazi esterni, a rifornire i locali ormai chiusi da diverso tempo, a richiamare qualche dipendente, affrontando svariate spese ma speranzosi di potersi, pian piano, risollevare. La gente, d’altra parte, intese la riapertura dei locali come la fine di un brutto incubo chiamato covid19, iniziando a riversarsi sulle strade, non curanti di mettere a repentaglio tutti i sacrifici finora fatti. La Santelli, balzando da un programma all’altro, si riteneva soddisfatta del suo operato intanto la sua ordinanza viene impugnata e, sabato 9 maggio, il tar accoglie il ricorso del governo contro la Calabria: annulla l’ordinanza!

Le saracinesche si abbassano di nuovo proprio come quel 11 marzo in cui veniva dichiarato lo stato di pandemia. Duro colpo per le attività: ristoratori illusi di poter ripartire e con ulteriore spese sostenute…da chi verranno ora risarciti? Nessun aiuto, dall’inizio della pandemia!

Nel rispetto degli esercenti non si doveva emanare una sentenza suscettibile di ricorso. In periodi così delicati e con una grave crisi economica in atto bisogna pensare ad aiuti concreti non a mettersi in mostra. La nostra governatrice, nonostante tutto continua con le sue ordinanze: ma veramente la gente comune ha voglia di andare a ripristinare le barche (che non tutti per ovvi motivi hanno) o pensare di andare al mare o in montagna se non sanno come sopravvivere? Quanti lavoratori aspettano la cassa integrazione in deroga ma i soldi non arrivano, perché la regione non si preoccupa di stanziare fondi? Siamo sicuri, illustre governatrice, che alla fine di questa pandemia tutti gli esercizi commerciali della nostra regione ritorneranno ad aprire? La vedo dura!

Non servono illusioni, non serve allentare le restrizioni andando contro le direttive del governo, non serve mettere in ridicolo una regione solo per ego personale. La sua celerità nell’emanare ordinanze sarebbe gradita se lei la dimostrasse nel concretizzare gli aiuti promessi all’intera regione!

Divina Falbo
Direttivo Federazione Riformista

 

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