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A seguito del comunicato di denuncia, pubblicato da Cosenza Solidale, sulla situazione dei senzatetto e sul disagio sociale che si vive nella città di Cosenza, abbiamo assistito alla risposta dell’assessore De Rosa e siamo stati invitati ad una riunione dove abbiamo posto alcune domande che sono state glissate. La risposta della De Rosa ha evidenziato ancora una volta come il tema dei servizi sociali e delle problematiche annesse venga trattato sempre in maniera emergenziale, in forma caritatevole o volontaria e con interventi di breve durata rispetto ad una strategia strutturale e di ampio respiro che ad oggi risulta inesistente. Infatti le nostre sollecitazioni all’interno della riunione sopracitata vertevano su pochi punti:

  1. Le responsabilità che le istituzioni devono assumersi nell’affrontare e nel risolvere i problemi con una risoluzione degli stessi attraverso una strategia a lungo termine.
  2. Il perché ad oggi il Comune di Cosenza non abbia attuato lo strumento che poteva garantire una risoluzione definitiva delle problematiche sociali.

Il comune di Cosenza risulta infatti essere capofila dell’Ambito Territoriale che comprende i comuni delle Serre e della Presila. L’Ambito Territoriale aveva ed ha il compito di costituire il Piano di Zona tramite l’azione C.1.a. Al momento risulta solo una prima conferenza datata 2019, quello che abbiamo chiesto è quando effettivamente verrà convocata la conferenza dei comuni? Quando verranno coinvolti gli attori/organismi del territorio? Quando verranno istituiti i tavoli tematici sui piani di intervento?

Questi ritardi evidenziano come non si tenga al bene dei cittadini, delle cittadine e del territorio ma al contrario si tenti sempre di giustificare l’agire della propria Amministrazione Comunale. Questo perché per i ritardi di Regione e Comuni verrà reiterata la spesa del 2021. Se l’Iter da noi precedentemente citato non si avvia il pericolo reale è che l’Ambito Territoriale venga commissariato e che senza un’indagine sui bisogni rilevati non si potrà avere la contezza reale della somma da richiedere. Ritardi inammissibili che rischiano quindi di gravare sulle fasce sociali più disagiate.

Il Piano di Zona è in questo momento uno strumento fondamentale per programmare le importanti risorse e realizzare gli interventi socio-assistenziali necessari per l’intero territorio. L’incontro con i sindaci dell’Ambito è fondamentale per l’aspetto tecnico-politico a cui spetterà la direzione strategica, la progettazione e la realizzazione del sistema locale dei servizi sociali e dell’integrazione socio-sanitaria.

L’incontro con le realtà e i tavoli tematici serviranno invece come spazio conoscitivo, di programmazione e partecipazione degli interventi con gli attori locali. Un processo lungo e articolato che ad oggi risulta essere fermo al palo.

Su questo tema vogliamo che ad esprimersi sia l’intera Amministrazione Comunale, che più di una volta è entrata in contrasto con i servizi sociali per scarsità di personale e carenze negli uffici preposti, per ritardi nei pagamenti o per la questione legata ai buoni pasto con email e domande deviate su un ufficio non preposto. Chiediamo a tutta la giunta di assumere il Piano di Zona come obiettivo da realizzare con celerità e serietà. Chiediamo all’Ufficio Welfare di chiarire il perché dei ritardi e di denunciare eventuali carenze e rallentamenti per cause strutturali o politiche. Chiediamo a tutti gli enti, le associazioni e le organizzazioni di far fronte comune per pretendere che l’Ambito Territoriale di Cosenza si doti del piano di zona e programmi i servizi sociali , rendendo tutti partecipi delle scelte e della programmazione ed evitando l’ennesimo commissariamento che produrrebbe danni irreparabili sul nostro territorio.

Cosenza Solidale ( La Terra di Piero, Prendocasa Cosenza, Femin Cosentine in Lotta, Cosenza Vecchia 1989, Soccorso Speranza, Polisportiva Cosenza Mmishkata), Fridays For Future Cosenza, Ambulatorio Medico Senza Confini, Associazione Culturale Multietnica “La Kasbah”, USB Cosenza, PRC Cosenza circolo ” Gullo – Mazzotta “, GAIA, Comitato Piazza Piccola, Radio Ciroma.

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