Sport e benessere

Diego Armando Maradona, un rivoluzionario nel calcio e nella vita

Diego Armando Maradona non era solo il piede sinistro di Dio, ma nel suo animo rivoluzionario,  che segnò indelebilmente la storia del calcio risiede una profonda cultura socialista ed antimperialista. Già come calciatore ha combattuto instancabilmente contro la corruzione nella Federazione Internazionale di Associazione Calcio (FIFA), paragonata ad una associazione criminale: “para gritarle a la FIFA que ellos son el gran ladron”. Effettivamente Maradona non è stato mai ben visto dai gerarchi della federazione forse perché, troppo libero e forse troppo vicino ad determinate idee socialiste; ricorderemo tutti lo stranissimo caso dei mondiali USA 94’, non era mai successo che un’infermiera scendesse in campo per prelevare un calciatore facendogli eseguire il test antidoping. Forse un eccessivo accanimento?

Diego ha continuato la sua lotta seguendo il credo socialista riuscendo a formare un sindacato per calciatori: l’Associazione Internazionale dei Giocatori di calcio professionisti per difendere i diritti dei giocatori.

 ′′ El Diez “ ha apertamente mostrato il suo sostegno ai movimenti e ai governi di sinistra, socialisti e progressisti  del mondo; in particolar modo però nella sua terra  in America Latina; sfidato apertamente l’imperialismo e il colonialismo ed è stato un accanito sostenitore della causa palestinese dichiarando′′ nel mio cuore sono palestinese sono un difensore del popolo palestinese, li rispetto e  sostengo la Palestina senza paura “.

Durante la sua permanenza a Cuba, dove è riuscito a superare uno dei omenti più bui della sua vita ha stretto una grande amicizia il leader maximo Fidel Castro, apprendendo nei dettagli la profondità della rivoluzione cubana e l’intramontabile storia del mito Ernesto Guevara; tatuato tra l’atro sul braccio mentre Fidel sulla gamba.

Era un caro amico e sostenitore di Hugo Chavez, Evo Morales di  altri leader socialisti. Una volta disse: ′′ Io credo in Hugo Ch ávez. Io sono Chavista. Tutto quello che lui e Fidel fanno, dal mio punto di vista, è il migliore “. Da socialista e antimperialista Maradona è rimasto un sostenitore impegnato della Rivoluzione Bolivariana del Venezuela e dei progressivi movimenti sociali in tutta l’America Latina, non perdendo mai la speranza nei poveri e gli oppressi per emanciparsi.

′′ Vengo dalla sinistra nel senso che sono (…) per il progresso del mio paese, per migliorare la vita dei poveri, affinché tutti abbiamo pace e libertà. Non possiamo esserlo Comprati, siamo sinistri in piedi, siamo sinistri sulle mani, e siamo sinistri in mente. Questo deve essere noto dal popolo, che diciamo la verità, che vogliamo l’uguaglianza, e che non vogliamo piantare la bandiera degli Yankee.”

 

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